Antonio Del Vecchio
23/01/16

Sulla figura ed opera di Carmine Parracino, “primo” bibliotecario di Rignano Garganico, ecco il “ricordo” che ne fa Antonietta Martelli

Rignano G. Il Bibliotecario Carmine Parracino Rignano G. Il Bibliotecario Carmine Parracino

RIGNANO GARGANICO. Ecco il testo letto da Antonietta Martelli, insegnante e scrittrice, in occasione dello scoprimento della lapide al riguardo, avvenuta il 27 dicembre 2015.

<<In ricordo di Carmine Parracino, direttore della Biblioteca Comunale di Rignano Garganico. C’era una volta a Rignano Garganico la Biblioteca Comunale*, la “casa del libro” che accoglieva gli studenti di tutte le età, dalla Scuola Elementare agli anni dell’Università e gli adulti desiderosi di approfondire ed allargare le proprie conoscenze culturali. Dirigente attento e appassionato animatore è stato per molti anni CARMINE PARRACINO, per i rignanesi, soltanto, “Ninuccio”, dirigente attento e appassionato animatore della struttura per molti anni. Uomo di grande spessore umano e culturale, aveva due passioni particolari: l’amore per la sua terra e l’amore per la lettura. Ai ragazzi e ai giovani che frequentavano con assiduità la Biblioteca diceva: “La cultura nobilita l’uomo, lo esalta nella sua dignità e lo rende libero”. Alla luce di queste sue certezze, Ninuccio svolse l’attività di bibliotecario con dedizione e competenza. Stimato da tutti, per i ragazzi e i giovani di Rignano è stato un vero amico, un consigliere prezioso, tanto da lasciare in ognuno un ricordo indelebile e affettuoso. Per chi, come me, ebbe fortuna di godere della sua amicizia e della sua vicinanza, conversare con Lui significava arricchirsi di umanità e di “Saperi” di saggezza e di religiosità. Per stimolare gli studenti e gli adulti alla lettura gli piaceva organizzare, assieme a loro “animazioni culturali”, presentando al pubblico le novità editoriali dell’anno. Ricordo con nostalgia alcune presentazioni di romanzi celebri: “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia*, ambientato nella Sicilia della mafia; “Se questo è un uomo” di Primo Levi*, romanzo autobiografico sulla persecuzione degli ebrei nel Ventennio fascista; “Caro Michele” di Natalia Ginzburg*; “La montagna delle sette balze” di Thomas Merton* , . Ninuccio non si stancava mai di esortare alla lettura approfondita dei giornali che arrivavano in Biblioteca: “La Gazzetta del Mezzogiorno”; “Il giornale d’Italia”; La rivista “Civiltà Cattolica”, richiamando l’attenzione sulla pagina di fondo, per conoscere le “realtà” del giorno e in particolare sulla terza pagina, dedicata alla “Cultura”.  Dopo Ninuccio la Biblioteca venne affidata alla dott.ssa Grazia Cella, la quale cercò di percorrere la stessa strada, impegnandosi di fornire ai ragazzi utili stimoli culturali e informazioni sulle novità editoriali. Ricordo con sommo piacere la presentazione del romanzo “Va’ dove ti porta il cuore” di Susanna Tamaro, Milano, Editore Baldini-Castoldi, 1994, a cura degli studenti rignanesi, frequentanti le Scuole Medie Superiori, con la mia collaborazione e di quella delle professoresse Carmina Muscarella e Antonietta Gaggiano. Sono queste affinità, nelle quali i protagonisti sono gli stessi ragazzi, che lasciano “segni” indelebili: aiutano a socializzare, ad apprezzare il valore de,lal “Cultura” e a crescere in “Sapienza”. Purtroppo il sentiero tracciato da Ninuccio, ad un certo punto si è interrotto, sbarrato da un muro di omertà e silenzio, privando le giovani generazioni di preziosi occasioni di crescita culturale e sociale. Questa manifestazione di oggi, dedicata a Carmine Parracino, illustre bibliotecario di Rignano Garganico, apre un nuovo itinerario culturale che fa onore all’attuale Amministrazione Comunale, diretta dal Sindaco Vito Di Carlo, senza dimenticare le precedenti Amministrazioni che hanno avuto a cuore al formazione dei giovani, investendo nella Scuole e nella Cultura. Ricordo tutti i Sindaci*con gratitudine, in particolare l’ex sindaco Michele Ciavarella, con il quale ho collaborato in alcune esperienze di animazioni culturali, come quella dedicata ad “Antonio Cappelli”, maestro e primo cittadino di Rignano (dal 1934 fino alla sua morte, avvenuta l’8 marzo 1937), autore del celebre libro “RIGNANO nelle vicende storiche della Daunia Antica”. Voglio sperare che il ricordo affettuoso di Ninuccio possa essere di buono auspicio per la nostra piccola Comunità, soprattutto per il bene dei nostri giovani che,purtroppo, ci lasciano perché non trovano spazio per loro. Carissimo Ninuccio, ti siamo immensamente grati, e riconoscenti di tutto il bene che hai donato. Sei stato per i rignanesi un nobile esempio di vita da imitare. Grazie! Grazie di cuore! Con questi sentimenti e tanta emozione mi piace dedicarti questa poesia, intitolata <<Terra mia>>. È di un anonimo rignanese. L’ho scelta perché interpreta i tuoi sentimenti e tutto l’amore che hai sempre manifestato per la tua Terra, la nostra bella RIGNANO. Ancora infinite grazie e tante affettuosità. Antonietta martelli. TERRA MIA / Quante volte ho percorso / i tuoi sentieri, le tue salite / esplorato le tue grotte, / e ricercato la tua vera essenza. / Con il battito del cuore / che si armonizza al fruscio del vento /, la mia anima viene pervasa da un’esplosione di profumi, e la mente assalita / da sentimenti che credevo sepolti. / Mentre la natura parla / gli occhi s’illuminano / esplorando vette colorate e canaloni rocciosi, / per poi perdersi all’orizzonte. / Ore ed ore ad ammirare, /nel suo splendore, / tutta la magnificenza / della mia terra. / Seduto su questa pietra / che sembra un trono regale / e un invito alla bellezza. / Un senso di infinito / fra cielo e terra / inebria tutto il mio essere, / e respirando i tuoi silenzi / mi trovo insieme a te, / montagna molto cara, / in un quadro d’incanto. / Sensazioni uniche, meravigliose / che plasmano il carattere, / esplorano il proprio intimo / spiegando l’immensità / che la mia terra sa donare>>.

 

Note:

*Biblioteca di Rignano. Il posto di bibliotecario fu istituito in pianta organica dall’Amministrazione Viola (1979-1983)

*Il giorno della civetta di Leonardo Sciascia, Torino, Einaudi, 1961

*Se questo è un uomo” di Primo Levi, Torino, Einaudi, 1958

*Caro Michele di Natalia Ginzburg, Torino, Einaudi, 1973

* RIGNANO nelle vicende storiche della Daunia Antica di Antonio Cappelli, stampato a cura del figlio Francesco, Sesto San Giovanni, G.S.C.Arti Grafiche, 1998

*La montagna dalle sette balze (The Seven Storey Mountain) di Thomas Merton  (USA, 1948), Milano, Garzanti Libri, 2006

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.