Antonio Del Vecchio
06/01/14

Addio Tonino Martelli, sei stato l'amico di tutti!

Rignano G. Veduta da Est Rignano G. Veduta da Est

RIGNANO GARGANICO. Per lasciare il segno e fare storia non bisogna per forza essere un grande artista, un rinomato professionista, un uomo di scuola, di penna e quant’altro. Talvolta basta avere una spiccata personalità e una permeata umanità che ti permette capire ed essere compreso, di amare ed essere ricambiato. Antonio Martelli, deceduto poche ore fa a Casa Sollievo della Sofferenza era tutto questo, ossia un uomo ‘speciale’ che ti colpiva e si faceva volere bene a prima vista.

Se avesse voluto, se il destino e la fortuna lo avessero accompagnato, se avesse mirato al profitto e alla grandeur, sicuramente sarebbe riuscito  non solo a conservare la proprietà ricevuta in eredità dalla sua agiata e rinomata famiglia, ma l’avrebbe ingrandita più di tanti altri. Antonio non era questo, era uno di tutto cuore che pur di far contento un amico era capace di buttarsi in un pozzo. Pertanto ciò che ci lascia è grande in termini di cuore e di altruismo. Ecco in sintesi le sue note biografiche ed esistenziali.

 

Tonino nasce a Rignano Garganico il 25 dicembre 1932 da Raffaele e Erminia Longo, famiglia borghese tra le più ricche e antiche del paese. Un suo avo di nome Raffaele, unitamente a Saverio Demaio e ai preti Ricci aveva, infatti, acquistato dai baroni e poi marchesi Corigliano il Palazzo Baronale e gran parte dei loro sconfinati possedimenti nella piana sottostante. 

 

In seguito la famiglia, per mantenere agli studi i propri figli, andò ad abitare a Foggia. Qui, frequentò i primi anni di scuola elementare, ma non terminò. Per via dei bombardamenti, la famiglia fu costretta a rientrare in paese, dove il ragazzo seguendo le lezioni private prima presso Don Angelo Gentile (il grande maestro salesiano) e poi presso don Nicolino Martelli riuscì a recuperare il tempo perduto e ad ottenere la licenza elementare e dopo aver  superato gli esami di ammissione a frequentare prima le medie e poi il ginnasio-liceo “R. Bonghi” a Lucera. Studi che lasciò presto, perché Antonio a differenza dei suoi avi (tutti professionisti, uomini di chiesa e di cultura) era portato per natura all’azione e alla pratica. Negli anni ’50 lo troviamo presso le sue masserie di Pescorosso e delle Grotte a fare l’agricoltore e ad aiutare la famiglia. Lo fa senza mai tralasciare i suoi sfizi di gioventù. Nell’anzidetto periodo, la vita gli pareva, infatti,  sorridere sotto ogni aspetto, e forse per questo non dava peso alla stessa.

 

Di carattere avventuroso ed audace amava l’ardire; e questo fu a spingerlo a praticare sport, considerati per i suoi tempi pericolosi. Fu uno dei primi a far maneggio e a cavalcare un cavallo bardato di tutto punto, come pure fu il primo a dotarsi e a guidare una moto Bmw di grossa cilindrata. Altrettanto fece con le auto. Poi si sposò con la sua bella Antonietta.

 

Nel ’60 dal matrimonio nacque il primo figlio Raffaele e poi Angelo. Seguitò per alcuni anni a vivere in paese, ma dopo la moglie diventata Chef prese in gestione il Ristorante Papone presso l’omonimo e antico frantoio a Mattinata. Questa volta la fortuna fu tutta dalla sua  parte e della famiglia.  Il locale nel giro di poco tempo diventò uno dei ristori più ambiti e attraenti della Capitanata. Non solo, ma qui facevano sosta tutti i grandi big della politica e della finanza, che sceglievano il Gargano per il loro soggiorno.

 

Nel decennio ’80 – 90, sicuramente è il luogo più famoso ed ambito della Capitanata. Sull’esempio di Carosone a un certo punto la famiglia abbandonò tutto senza una ragione plausibile. Ed è  d’allora che il Ristorante Papone, nonostante i cambi e i ricambi di gestione che si susseguirono, andò in rovina e non ritornò più come prima.

 

Ed è per questo che gli operatori turistici mattinatesi e non rimpiangono l’opera stimolatrice svolta in quegli anni dalla famiglia Martelli ed ora piangono assieme ai rignanesi l’amico Antonio che non c’è più. In vita non ti abbiamo visto mai crucciato, ma sempre sorridente, anche quando negli ultimi tempi soffrivi molto a causa del male oscuro. E così ‘sorridente’ e un po’ ‘scanzonato’ che ti vogliamo ricordare e ricordare sempre.

 

Addio Tonino!

 

I funerali si svolgeranno  nel primo pomeriggi odi domani 7 gennaio  presso l’accogliente ed antica chiesa matrice “Maria SS. Assunta”, la stessa dove 82 anni fa lo scomparso fu battezzato. Dopo di che sarà seppellito presso la tomba della famiglia nel Cimitero Comunale.

La redazione di questa testata si associa al dolore che ha colpito la famiglia Martelli e la città di Rignano, per l’improvvisa ed inattesa scomparsa di Antonio Salvatore Martelli, detto Tonino.

Letto 17708 volte Ultima modifica il Lunedì, 06 Gennaio 2014 23:19
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.