Antonio Del Vecchio
24/10/15

I funerali: Don Nazareno ha ricordato con accenti commossi la figura umana e religiosa di Don Antonio Gentile

Rignano G. I funerali di don Antonio Gentile Rignano G. I funerali di don Antonio Gentile

RIGNANO GARGANICO.  Per l’ultimo saluto a Don Antonio Gentile, chiesa matrice stracolma di gente, a Rignano Garganico. E ciò nonostante il vento e il freddo gelido che ha impedito a tanti, vicini e lontani, di parteciparvi, specie le persone più anziane e malandate.

I funerali che hanno avuto inizio alle ore 10.00, hanno visto la compartecipazione di una fitta schiera di confratelli e sacerdoti del posto, tranne don Giovanni Monaco, direttore dell’Opera Salesiana e parroco di San Giuseppe, a Molfetta, dove il commemorato operava ed è morto nella prima mattinata di ieri. C’erano: i francescani Padre Pietro Carfagna, già Ministro Provinciale e Guardiano del Convento - Santuario di San Matteo, e Padre Gabriele Fania; i salesiani don Gino Cella, direttore del “Sacro Cuore” di Foggia; don Matteo Di Fiore e il fratello del defunto Don Michele Gentile, missionari in Albania e Macedonia; don Angelantonio Draisci, novello vice ispettore della Congregazione di Don Bosco per l’Italia Meridionale e presidente dell’assise odierna; infine, il parroco Don Nazareno Galullo. E’ toccato proprio a quest’ultimo tenere l’omelia, tutta incentrata sul ricordo della figura e dell’impegno pastorale dello scomparso e sulla “piaga” della mancanza di vocazioni nella comunità locale e nazionale. Chi sostituirà don Gentile nel suo ministero? Si è interrogato con disappunto. Da qui la necessità della preghiera, per far sì che i giovani del futuro non siano più persone vuote, ma ricchi di motivazioni interiori che spingano loro alle grandi scelte della vita. Un tempo, Rignano era per davvero una la terra di preti, in larga parte benedettini, francescani e soprattutto, nell’ultimo dopoguerra, salesiani. E questo per via della figura trascinatrice di don Angelo Gentile, zio dei predetti, nonché sommo maestro e tra i massimi dirigenti della Congregazione nel corso della seconda generazione dei figli di San Giovanni Bosco. 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.