Antonio Del Vecchio
18/08/15

Festa della Liberazione tra la politica e i giochi per ragazzi, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Come ci si aspettava, sono stati i giochi tradizionali come il tiro alla fune e la corsa nei sacchi a polarizzare l’attenzione degli  innumerevoli partecipanti alla Festa della Liberazione, svoltasi in serata nello sconfinato ed accogliente Largo Portagrande, a Rignano Garganico.

Gli stessi hanno visto come protagonisti assoluti  i ragazzi, che si sono divertiti tantissimo, liberandosi per un po’ dalla schiavizzazione degli strumenti tecnologici dell’attuale era informatica, come telefonini, tablet e smartphone. Si tratta dell’ultimo evento estivo e nel contempo “unico” che è riuscito  a parlare di politica e a suscitare la simpatia della gente comune, ormai del tutto disgustata per l’andazzo generale della sua classe dirigente, che imperterrita continua a conservare i suoi privilegi e a fare lievitare il debito pubblico.  Per la buona riuscita dell’iniziativa, anche questa volta il Partito di Rifondazione Comunista del posto ce l’ha messa tutta. Lo ha fatto mettendoci la passione e la voglia di fare dei suoi “patiti” militanti, a cominciare dal suo anziano ed irriducibile animatore, Giuseppe Coletta, quasi novantenne.  Dopo i giochi, è seguito l’usuale  dibattito politico. Ha preso la parola per primo  il segretario provinciale del partito, Antonello Soccio, che, dopo aver analizzato con lucidità dialettica la situazione dell’attuale momento politico locale e nazionale ,  ha invitato tutti a stringersi attorno al movimento e a lavorare sodo per il rinnovo della classe dirigente istituzionale. Lo ha seguito a ruota, la giovane Viviana Saponiere, coordinatrice del Circolo di Forza Italia, già consigliera delegata ai Servizi Sociali e Cultura nell’Amministrazione Comunale di Vito Di Carlo. Quest’ultima, ha elencato ad una ad una le ragioni basilari della sua “fuoruscita” amministrativa (decretata di recente  da Di Carlo). Tra l’altro, l’imposizione della tassazione Imu sui terreni agricoli, la mancata dotazione  dell’attrezzatura di Mammografia a tutela della salute delle donne; presunti interessi privati ed altre questioni calde, quali:  l’affidamento senza contropartita alcuna dei lavori  per la  manutenzione del verde pubblico; la sistemazione strade  e di altri ; la costosa nomina del legale per la difesa dell’interesse comunale contro la Gema, su cui far valere il credito di circa 300 mila euro per il mancato introito della tassa sulla nettezza urbana.  Eredità, quest’ultima, come altre rivenienti dalla passata gestione amministrativa di Antonio Gisolfi ( Casa di Napoli, Centro Polivalente, cari servizi cimiteriali, ecc.). Il segretario del formazione, Angelo Vocale, dal canto suo ha toccato i temiSi è parlato, poi, dell’occupazione in agricoltura e nell’agri-industria, di quelli attinenti la politica giovanile e il rinnovamento.  Dal pubblico Nicola Saracino, già sindaco della cittadina, ha invitato i contendenti alla moderazione e all’unità, specie quando si va a trattare i problemi all’’esterno, sfruttando le  migliori risorse umane del posto  in campo culturale, professionale e sportivo. La festa è proseguita fino a tarda ora  con  assaggi di pasti vari e bevande a modico prezzo e l’ascolto di un variegato  revival canoro – musicale, sciorinato dal cantante Tano Neri e dalla sua Orchestrina. Il finale è stato salutato con gli spari pirotecnici non di meno nutriti e accattivanti messi in atto in precedenza.    

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.