Antonio Del Vecchio
09/08/15

Anche per “Il Ritorno ad Itaca” del Teatro dei Limoni, c'è stato un grande successo partecipativo e di critica, a Rignano G.

Rignano G. Una scena del "Ritorno ad Itaca"nel cortile del Palazzo Baronale Rignano G. Una scena del "Ritorno ad Itaca"nel cortile del Palazzo Baronale

RIGNANO GARGANICO.  Conclusa con una vera e propria apoteosi  la “Notte bianca”, messa in atto dalla compagnia del Teatro dei Limoni, a Rignano Garganico. Evento, quest’ultimo guidato magistralmente dal regista – attore foggiano, Roberto Galano, considerato un vero e proprio “superman” nel settore della recita a soggetto.

In paese, quest’ultimo, è rimasto per tutta la settimana, intento a preparare, in compagnia di oltre una ventina di giovani aspiranti attori e registi, la sua nuova versione in chiave moderna del tipo “N.U.D.I” , ossia  “Il Ritorno ad Itaca” , uno dei capitoli più avvertiti e significativi dell’omerica Odissea. La rappresentazione, interpretata con molta scioltezza di linguaggio, per il secondo anno consecutivo,  è stata messa in atto sul palcoscenico naturale del centro storico medievale, uno dei più belli ed originali del comprensorio. Ecco il luoghi di sosta prescelti per le varie scene ed atti: cortile del Palazzo Baronale, Largo Palazzo, piazzetta retrostante alla Chiesa matrice e le sue gemelle di Via Gioielli e Via Purgatorio, dove sfociano i cavernosi archi e i vicoli con mugnali. Il gioco “sottile” e coinvolgente è proseguito. attraverso la tradizionale Via Processionale fino al luogo di partenza antistante la Chiesa del Carmine. Circa 600 gli spettatori” non paganti”, provenienti anche dall’esterno. Per molti di essi, emigrati rientrati dal Nord Italia e da altri lidi, “Il ritorno ad Itaca” è stato sentimentalmente, vissuto e partecipato, come lo fu quello del mitico Ulisse.  Come l’altro, si è trattato di un loro ritorno alle radici, alle  persone care del tipo Penelope e ai luoghi storici ed altrettanto cari, dove le passate generazioni hanno trascorso la loro povera ma solidale esistenza. Un mondo, insomma, che a tanti è sembrato ancora vicino. , Pertanto, da questo punto di vista lo spettacolo in predicato, oltre a costituire per i recitanti un momento liberatorio dalle paure interiori, lo è stato ancor di più per la platea. A proporci l’evento  è stata la locale associazione”Cerchi di Vita”, guidata dal dinamico Luigi Di Claudio, che per l’ennesima volta ci ha messo dentro tutta la sua anima ed impegno, sostenuto ospitalmente dal parroco Don Nazareno Galullo e da tanti amici di credo e soci.  Arrivederci al prossimo anno!

Letto 1490 volte Ultima modifica il Domenica, 09 Agosto 2015 16:02
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.