Antonio Del Vecchio
09/08/15

Forse sarà ripristinata anche in loco la bistrattata Festa dei “Rignanesi nel Mondo”

Rignano G. L'assessore Giosuè Del Vecchio Rignano G. L'assessore Giosuè Del Vecchio

 RIGNANO GARGANICO. Festa degli emigranti  anche a Rignano Garganico? Macché! Ormai è una iniziativa morta e sepolta dal 2011 e letteralmente ignorata non solo dalle associazioni di punta, ma anche dal calendario comunale del “Rignanestate”.

E questo,nonostante, ieri, ne fosse il fiore all’occhiello con la partecipazione - coinvolgimento costante del Presidente del Parco Nazionale e del suo collega all’ex-Comunità Montana, nonché dei massimi  rappresentanti della Provincia e della Regione (Elena Gentile era di casa). Come pure non mancavano scrittori e uomini di cultura (Sergio D’Amaro, Giovanni Scarale, ecc.), autorevoli personaggi ( il compianto don Mario Parracino, il Prefetto Luigi La Sala, ecc.)  e i giornalisti delle più importanti testate pugliesi (Rai 3, Telenorba, ecc.). Tant’è  che l’iniziativa, denominata “Rignanesi nel Mondo”,  era assai appetita ed invidiata dai vari centri del Gargano e della piana, compresi quelli dei Monti Dauni, dove la tradizione emigratoria è  più antica e radicata (Sant’Agata di Puglia, Roseto, ecc.). Lo era soprattutto per le “novità” presentate di volta in volta dagli organizzatori e dall’insuperabile animatore, Angelo, del Circolo Culturale “Giulio Ricci”.  Il disinteresse – cancellazione coincise, appunto, con la partenza del suo Presidente per altri lidi ed attività di studio prima e professionali dopo. Ciò che stupisce, comunque, che a raccogliere il testimone, finora non ci sia stato nessuno, né alcuno degli Enti soprannominati ha mosso un dito per il ripristino di questa importante celebrazione, nata appunto per valorizzare il sacrificio dei nostri emigranti e commemorare i personaggi di ieri e di oggi, che hanno reso grande il nostro paesino in terra straniera o nel resto dello Stivale. Il riferimento è a:  Giuseppe Montesano, il “questore” che ispirò la Donna della Domenica di Fruttero e Lucentini e l’omonimo film; Donato Coco, affermato designer automobilistico di levatura mondiale con i suoi modelli targati Citroen, Ferrari, Lotus; don Angelo Gentile, educatore sommo di seconda generazione del movimento Salesiano mondiale, ecc. Secondo i bene informati, di questa festa – ricordo Rignano  non  può né deve farne a meno, in quanto paese di emigrazione per antonomasia, non solo di ieri, quando il fenomeno negli anni ’60 assunse la dimensione di massa, specie quello diretto in Nord Italia,  Germania ed altri Paesi europei. Da qui lo studio e la pubblicazione di alcuni libri (vedi  elenco in calce), di cui chi scrive è autore e coautore. Gli stessi  suscitarono l’interesse e l’esempio in tantissime nostre realtà, compresa Rignano Garganico, battezzata dal compianto Matteo Fusilliil più piccolo Comune del Parco Nazionale del Gargano”, dove  la passione per l’emigrazione, come si è detto, attecchì e perdurò per parecchi anni. Ed ora non si attende altro che il ripristino immediato dell’evento. Al riguardo l’assessore Giosuè Del Vecchio, non appena se n’é reso conto,  riconoscendo  vistosa lacuna in parola,  ha  dato  la sua piena disponibilità al ripristino, dichiarando: “ Mi prometto di sollecitare le associazione a prendersi in carico il testimone, assicurando da subito il nostro pieno appoggio e patrocinio comunale all’evento commemorativo del sacrificio e del talento dei nostri emigrati”.

 

N.B. Ecco i volumi editi e finanziati dalla Regione Puglia sul tema dell’Emigrazione, di cui è autore o coautore chi scrive: E così ho lasciato la mia terra/ Voci, volti e ricordi degli emigrati di San Marco in Lamis e di Rignano Garganico (2001);  E così ho lasciato la mia terra/ Voci, volti e ricordi degli emigrati di San Marco in Lamis, Rignano Garganico e San Giovanni R. (2006); Dal paese al mondo/ Storie di vita di emigrati di Rignano Garganico (2006); Italy Italien Italie Italia/L’emigrazione dalla Capitanata tra il secondo dopoguerra e gli anni’70 (2007).

 

Letto 741 volte Ultima modifica il Domenica, 09 Agosto 2015 08:15
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.