Antonio Del Vecchio
07/08/15

6 agosto 2015: è cominciato con Artinfolk il programma comunale del “Rignanestate”

Rignano G. vsto da Ovest Rignano G. vsto da Ovest

RIGNANO GARGANICO. Bellissima ed incantevole serata, ieri, per  i Rignanesi! E non solo, perché in giro si sono visti tantissimi forestieri e poi c’erano anche quelli del Teatro dei Limoni, impegnati nella collettiva preparazione del “Ritorno ad Itaca”.

Tutti sembravano felici ed estasiati. Non si sa se per la rassegna musicale “ La bestia Carenne” messa in atto da Artinfolk, a cominciare dalle 9.30 in punto, al “Pizzo dell’Orto” (nrd: nome datogli per via degli innumerevoli orti che un tempo  circondavano in ogni dove  il paese), alias Belvedere di Largo Portagrande, o dell’atmosfera romantica e “strappabaci”  che si godeva sulla Ripa stracolma di coppie innamorate e di altre a commentarsi i passati ricordi. A fare da contorno: di fronte  l’immenso panorama della piana sottostante fiocamente illuminata da una miriade di luci, vicine e lontane, in gran parte bianche, intervallate di tanto in tanto  da “fari rossi”, a significare la presenza dei giganti dell’energia: le pale eoliche;  sul lato opposto gli affioramenti rocciosi di notevole dimensione che sostengono taluni fabbricati  del centro storico, oggi separate dalla via alberata del giro esterno, ma che in passato cadevano  a strapiombo sul versante della montagna, costituendo un invalicabile baluardo; all’estremo di esso, un angolo “benedetto” , fatto di rocce ed alto per quasi dieci metri, da cui scorgono a cascate tantissime fontanelle di limpide acque che si raccolgono dapprima in un laghetto, per sparire poi nei meandri sottostanti. Si tratta di una bellissima ed originale fontana creata alcuni anni fa a scopo di abbellimento non da un architetto di grido, ma da un amministratore accorto e ricco di esperienza manuale. Più in là l’ampio centro storico medievale, fatto di strade strette, di cavernosi vicoli e piazzette con mugnali, letteralmente invaso da cittadini e forestieri, peraltro, attirati anche dalla mostra pittorica allestita per il secondo anno consecutivo dall’artista Munno, originario della vicina San Marco, all’interno della Sala – Convegni  “P.Antonio Fania”, già chiesa del Purgatorio, ubicata nel cuore del borgo antico. Durante il percorso, le uniche voci, anzi sotto voce,  che si coglievano erano tutte all’esclamativo: oh quanto è bello!  Tra questi da comprendere anche i residenti, che da tempo hanno lasciato questi posti per andare ad abitare e a vivere nelle “gabbie – appartamenti”  di palazzine e palazzotti ubicati nei quartieri di più recente costruzione, soffocando  così le antiche tradizioni ed abitudini sociali, di cui si è scritto tanto. 

Letto 849 volte Ultima modifica il Sabato, 08 Agosto 2015 06:50
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.