Antonio Del Vecchio
17/05/15

Successo pieno per la processione della Madonna di Cristo e la benedizione dei campi, a Rignano

Rignano G. L'arrivo della processione alla Masseriola, davanti a dx il parroco Don Nazareno, dietro la statua (terzo in fila), l'assessore Del Vecchio Rignano G. L'arrivo della processione alla Masseriola, davanti a dx il parroco Don Nazareno, dietro la statua (terzo in fila), l'assessore Del Vecchio

Rignano Garganico. Grande successo partecipativo, in termini di fede e coinvolgimento emotivo, per  la processione della Madonna di Cristo e la benedizione dei campi, svoltasi per tutto il pomeriggio di ieri e conclusasi a tarda ora alla Masseriola nelle sottostanti campagne di Rignano Garganico.

  Il tutto ha avuto inizio alle ore 15.00 con il raduno dei devoti in piazza San Rocco, dove è stato allestito l’apposito camion con la statua della vergine. Quindi, la folla con i propri automezzi si è avviata alla volta delle campagne sottostanti. Oltre una ventina le tappe del variegato itinerario, coincidenti quasi tutte con masserie ed agglomerati rurali  abitati.  Eccoli nell’ordine: Agriturismo Fiore, masserie Gentile, Grotte – Terra del sole, Cavallo - Tancredi, Piccirillo, Pescorosso da pede e con più soste  a Mezzanagrande e Triolo. Quindi, la processione mobile, dopo aver ha toccato la moderna azienda  agri-industria “Caccavelli” in località Coppa del Vento, si è diretta a spron battuto verso la citata “Masseriola” di Giuseppe Iannacci, imprenditore agricolo assai devoto e praticante, dove è giunta alle ore 19.00. Qui, dopo la recita del S. Rosario,  è stata celebrata la Santa Messa di ringraziamento, officiata dal parroco Don Nazareno Galullo. Quest’ultimo, com’è suo costume, al termine ha tenuto una esauriente omelia, soffermandosi  a lungo sul culto mariano e sull’intervento protettore della Madonna verso chi lavora nei campi. Sulla stessa lunghezza d’onda, si è espresso anche  l’assessore al ramo, Giosué Del Vecchio, ringraziando gli imprenditori agricoli e la manodopera dipendente per il contributo dato alla manifestazione che starebbe – a suo dire – crescendo sempre di più sia sul  piano organizzativo sia su quello della partecipazione, coinvolgendo non solo il pubblico e gli addetti ai lavori del posto, ma  anche delle realtà confinanti, come Foggia, San Severo, San Marco in Lamis e via discorrendo. Dopo la funzione religiosa, che ha visto la partecipazione di circa cinquecento persone, la festa profana è stata aperta da un bellissimo e sostenuto fuoco d’artificio. Dopo di che si è passati al buffet, allestito con ogni ben di Dio all’interno dello stesso  ampio ed accogliente  capannone, dove era stata tenuta poco prima la funzione religiosa e in un angolo in bella vista c’era ancora la statua della Vergine ( di fattura ed origine millenaria).  Gli assaggi enogastronomici della cucina locale, perdurati sino a notte fonda, sono stati intervallati da musiche e balli, dove si sono buttati un po’ tutti, indipendentemente dall’età e dal sesso. Tra le autorità preposte, oltre al sindaco Vito Di Carlo e agli altri amministratori, c’erano pure:  la segretaria comunale Marilena Soccio, il comandante della locale stazione dei CC, Francesco Falco, ed alcuni dirigenti ed impiegati municipali.  il vigile capo Antonio Paglia e fino all’ultimo il parroco don Nazareno.  

 

Letto 393 volte Ultima modifica il Domenica, 17 Maggio 2015 16:18
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.