Antonio Del Vecchio
12/05/15

La Madonna di Cristo ritorna in processione per la benedizione dei campi, a Rignano Garganico

Rignano G. La processione della Madonna di Cristo per i campi (foto d'archivio) Rignano G. La processione della Madonna di Cristo per i campi (foto d'archivio)

Rignano Garganico. Tutto pronto per la processione della Madonna di Cristo e la benedizione dei campi nella piana sottostante. La stessa è il prosieguo dell’annuale festa in suo onore che vede lo svolgimento il martedì in Albis dopo Pasqua, avversato sul finale,come si ricorderà, dal freddo e dalla pioggia.

Ecco il perché dello spostamento dell’evento originario a sabato 16 Maggio prossimo, con  inizio  e   raduno dei devoti in piazza San Rocco, dove sarà allestito il camion con la statua della vergine. Quindi, la folla in parte con i propri automezzi in parte con il pulman, si avvierà alla volta delle campagne sottostanti.. Dopo aver  sostato nelle diverse zone e masserie abitate (nell’ordine: Agriturismo Fiore, masserie Gentile, Grotte – Terra del sole, Cavallo - Tancredi, Piccirillo, Pescorosso da pede, Mezzanagrande e Triolo) la processione ‘mobile’ si dirigerà a spron battuto verso la “Masseriola” di Giuseppe Iannacci, imprenditore agricolo assai devoto e praticante.  Qui sarà celebrata all’imbrunire la programmata Santa Messa di ringraziamento. Ad officiarla ci saranno il parroco Don Nazareno Galullo, il vice don Antonio Gianfelice ed altri religiosi. Ovviamente l’omelia del celebrante , come lo scorso anno, sarà incentrata  sul culto mariano e sull’intervento protettore della Madonna verso chi lavora nei campi. Non per niente  la Madonna di Cristo, con patrona del paese, è venerata da circa un millennio nell’omonima  chiesetta rurale a circa 6 km dal centro abitato. Come accennato, tale ricorrenza post-pasquale  è assai cara comunità locale, richiamando sul posto, in primis agricoltori e braccianti, e poi una moltitudine di cittadini e di forestieri, provenienti da ogni dove. E' una festa diversa, perché viene consumata nell'omonima chiesetta, posta su un balzo roccioso ai piedi della montagna su cui sorge il paese. La origine della struttura (a due navate), come la statua (intagliata in legno di ulivo, si perde nella notte dei tempi. Il primo documento storico che parla di essa risale, infatti, al 1176 ed era uno dei tanti possessi dell'Abazia benedettina di San Giovanni in Lamis (ora convento di San Matteo). Diversamente dal passato, i devoti non scendono più  a piedi, percorrendo l'antica mulattiera lastricata in pietra grezza che costeggia a zig-zag il versante meridionale dell'altura garganica. Ma quasi tutti giungono in automobile dalle campagne  e dai paesi vicini. Si tratta di centinaia e centinaia di pellegrini e devoti. Dopo le funzioni religiose e la processione, la folla si riversa nella piana circostante, dove si intrattiene a fare pic-nic  per l'intera giornata, tra musiche, canti e balli. I più facoltosi, gli sprovveduti o i turisti occasionali fanno ricorso al  ristoro, invece,  presso i Centri agro-turistici "Fiore" e masseria Paglicci, Muscarella, Tancredi, Corigliano, ecc. gustando prodotti e pietanze genuine. E' una Madonna considerata dal popolo assai miracolosa, come dimostrano gli innumerevoli ex-voto custoditi nella sacrestia e la sua storia. Anche nell’odierna  manifestazione le autorità non mancheranno.  In primis, ci sarà  l’Amministrazione comunale al completo, capeggiata dal sindaco Vito Di Carlo e dall’assessore Giosuè Del Vecchio. Quest’ultimo, in particolare, sempre attivo e presente in questo tipo di manifestazioni pubbliche per via di corrisposte simpatie. Ci saranno i Carabinieri, unitamente al nuovo comandante, maresciallo Francesco Falco, nonché il vigile-capo Antonio Paglia. Dopo la S. Messa, la giornata festosa proseguirà fino a tarda ora con l’assaggio di gustose primizie enogastronomiche, musiche, canti e balli. Dopo i fuochi d’artificio, si farà  ritorno al paese.  

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.