Antonio Del Vecchio
11/04/15

Valorizzazione del territorio: estemporanea di Pittura delle “medie” a Rignano e a San Marco in Lamis

RIGNANO GARGANICO. Il 18 aprile a Rignano Garganico  e il 23 a San Marco in Lamis si volgerà  un’estemporanea di pittura per “scoprire la luce” delle rispettive città di residenza e nel contempo “per vivere la scuola come emozione e attività emozionante”.

Protagonisti dell’evento saranno circa duecento alunni delle classi medie che si attiveranno nell’una e l’altra città, con l’uso di tecniche appropriate, a ritrarre uno scorcio del paese o tutto ciò che stimolerà al momento la loro naturale e straordinaria fantasia. Il tutto è proposto, su sollecitazione dell’insegnante di Materie Artistiche, Roberto Tantaro, dall’Istituto comprensivo “Balilla-Compagnone-Rignano” diretto da Giuseppe Soccio, noto oltre che come uomo di scuola, soprattutto come storico e scrittore di prima grandezza. In particolare, per quanto riguarda Rignano è un piacevole ritorno al passato, allorché l’estemporanea in voga negli anni ’80-‘90, ispirata al suo bellissimo e pittoresco centro storico di origine medievale e al panoramico paesaggio, costituiva l’immancabile appuntamento per una moltitudine di  artisti e critici provenienti da ogni dove. Tra l’altro, Filippo Pirro, i fratelli Ciccone, Cecchino Fiorentino, Michele Capuano, Vito Capone, il grande Lorenzo Scarpiello, meglio noto come il “Kandinskijs” foggiano per via della sua predilezione per l’azzurro e il naif, che qui morì qualche anno dopo, sopraffatto dall’amore- passione per questi luoghi,  ecc. L’intento principale dell’esperienza formativa, oltre a quanto già detto, è quello di integrare le varie sensibilità degli alunni e di favorire uno più stretto legame con il territorio in cui vivono, ricco di variegate bellezze naturalistiche, storico-artistiche e culturali in genere, molto spesso trascurate o peggio del tutto ignorate. A quanto si apprende, i ragazzi durante l’orario scolastico della mattinata si riverseranno nelle piazzette e stradine del’antica Rignano e in quelle della Palude o all’interno della Villa, a San Marco. Al termine un’apposita giuria provvederà a selezionare e a premiare quelle opere che meglio esprimeranno il valore del paesaggio, unitamente a quello della comunità e agli altri  elementi ed aspetti distintivi  dell’identità culturale di ciascuna città.  Ovviamente l’insieme sarà oggetto di un’apposita mostra, che sarà aperta a tutti per un bastevole periodo. 

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.