Antonio Del Vecchio
26/03/15

Domenica sera delle Palme, per la prima volta dopo anni, Via Crucis Vivente, anche a Rignano Garganico

Rignano G. Largo Palazzo Rignano G. Largo Palazzo

RIGNANO GARGANICO. Via Crucis vivente anche a Rignano Garganico. Per una serie di motivazioni, la stessa vedrà il suo svolgimento, domenica 29 marzo, giorno delle Palme, con inizio alle ore 18.00.

A proporla è la Parrocchia “Maria SS. Assunta” retta da don Nazareno Galullo, unitamente all’Amministrazione Comunale del Sindaco Vito Di Carlo, nella persona del consigliere delegato, Viviana Saponiere, e alle associazioni, La Cascina, Pro-Loco, Dimensione Immagine e Protezione Civile. Come per il Presepe Vivente, la stessa vedrà coinvolto l’intero paese, con la partecipazione di decine e decine di figuranti appartenenti a varie fasce d’età e sesso. Tutti indosseranno costumi d’epoca, appositamente studiati e cuciti da valenti sarte casalinghe.  Le varie stazioni saranno inscenate nei luoghi più caratteristici del centro storico medievale, a cominciare dalla Ripa o Belvedere, da dove si gode un panorama mozza-fiato.  Non a caso luogo è detto Balcone del Tavoliere, per la vastità e varietà del paesaggio che si ha di fronte. In un angolo di esso al riparo delle rocce sarà posta in visione la prima stazione ossia l’ultima cena. Il tutto si concluderà con la Crocifissione nell’ampio e solenne Largo, all’ombra dello splendido  Palazzo Baronale e dell’annessa Torre di origine bizantina (sec. X-XI).  Si tratta della prima manifestazione di questo genere, dopo un lungo letargo durato più di mezzo secolo. L’ultimo evento che si ricorda in tal senso – secondo gli storici locali – risalirebbe ad oltre cinquant’anni fa, inscenato per di più da studenti liceali sammarchesi.  Tuttavia, alcuni anziani affermano che tentativi in tal senso furono sperimentati anche prima dell’ultima guerra, specie a livello scolastico. Ciò nonostante, gli organizzatori si attendono un successo pieno di pubblico e di visitatori provenienti dall’esterno, così come si ripete ogni anno per il Presepe Vivente. E questo perché si punta, come nell’altro caso, sia sulla bellezza del centro storico e della vista panoramica, sui suoi beni culturali e paesaggistici, come  il Museo Paleolitico di Grotta Paglicci, il Dolmen della Madonna di Cristo, della Dolina di Centopozzi e soprattutto sull’accoglienza – ospitalità  e l’originalità della sua gastronomia, rappresentata, oltre che dai punti-ristoro del posto, dai Centri agroturistici “Fiore”, “Paglicci – Bramante”, “Terra del Sole”, “Tancredi” e “Tenuta Corigliano”.  

Letto 891 volte Ultima modifica il Venerdì, 27 Marzo 2015 12:52
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.