Antonio Del Vecchio
30/12/14

Presepe Vivente: il 6 gennaio ci sarà il tutto pieno, a Rignano. Ecco il perché.

RIGNANO GARGANICO. Il 6 gennaio, ultimo giorno per  la XVII edizione del Presepe Vivente, a  Rignano Garganico. Per tale data si prevede, infatti,  il pieno dei visitatori, per una serie di fondate motivazioni di cui si dirà.

In primis,  il gemellaggio a tre costituito nel corso degli anni, prima con il Comune di Deliceto (sindaco Antonio Montanino) e da quest’anno con la città di  Canosa (sindaco Ernesto La Salvia). Rapporto, quest’ultimo, fortemente voluto da Luciano Draisci, Benvenuto Baldassarre e Mario Papagna, presidenti dei rispettivi sodalizi organizzatori. Secondo i bene informati, il legame che unisce le tre realtà pugliesi non è casuale, ma impregna le sue radici in antichi e consolidati rapporti affettivi e di sangue con un’ illustre famiglia di Rignano: i Demajo. A Deliceto è rappresentata dallo stesso primo cittadino, figlio del compianto Presidente del Tribunale di Foggia, nonché discendente diretto per via di madre e del nonno Antonio della predetta famiglia. A significare, invece, la vicinanza con l’altra realtà del Nord barese, è un illustre cittadino di quella città. Il riferimento è a Nicola Rossi, economista di fama nazionale e docente all’Università romana di Tor Vergata, nonché parlamentare di lungo corso nelle file del PD e del gruppo misto, legato al piccolo centro garganico, in quanto nipote di Filomena Demajo, nata e sposata nella chiesa matrice del paese nel 1900 con Nicola Rossi. L’accademico, già premiato negli anni scorsi, quale oriundo rignanese illustre nel mondo, aveva promesso più volte di partecipare all’evento natalizio. Ora lo ha fatto in modo indiretto e forse più autorevole e rappresentativo con il gemellaggio e l’intervento, appunto, del suo primo ed illustre cittadino. Coincidenza o concordanza? Al momento nessuno è in grado di dirlo. Comunque, a dare un altro tocco sentimentale non di meno importante all’attuale Presepe, è il fatidico taglio del nastro, operato da due emigrati di lungo corso nella Terra dei Canguri: Domenico De  Angelis e Michele Pignatelli, intervenuti con le rispettive consorti (vedi foto) assieme al Sindaco Vito Di Carlo, al presidente del Presepe Luciano Draisci, a Mario Nardella e alla moglie Rachele De Angelis.    

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.