Antonio Del Vecchio
24/10/14

“Ognissanti”: sapore d’altri tempi a Foggia e dintorni con la calza piena di sorbe e nespole

 FOGGIA. Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato stampa che segue pervenutoci in redazione ieri sera. Tanto allo scopo di far conoscere alle generazioni presenti e future le antiche e ricreative tradizioni della nostra terra. “Sabato 25 ottobre alle ore 19,00  presso gli Ipogei urbani in Piazza Purgatorio- Via San Domenico a Foggia si terrà la prima dello spettacolo teatrale “A cavezette de l’aneme i murte: sorbe e nespele” scritto e diretto da Donatacci Giuseppe con Rita Daluiso e Cinzia Citarelli.

Nella splendida location naturale degli Ipogei, gestiti dalla guida Franca Palese, l’autore e gli attori vogliono  evidenziare come le tradizioni si confondono, si trasformano e ci ritornano in modo diverso. Abbiamo immaginato che due sorelle, entrambe streghe, si incontrano dopo molti anni. Assuntina (Cinzia Citarelli), la più grande, è rimasta a Foggia e continua a perpetrare le tradizioni locali, mentre la più piccola, Concetta (Rita Daluiso), è emigrata in America dove segue la sua professione di strega adattandosi ai riti ibridati dalle varie culture che formano l’America. Concetta arriva a Foggia in occasione delle festività di Ognissanti e si meraviglia di come sua sorella prepara la festa dei morti senza tener presente i riti della festa di Halloween. La rappresentazione è stata pensata per avere un feed back con il pubblico con il quale l’autore, dopo lo spettacolo, che dura meno di un’ora, si intratterrà per approfondire determinati aspetti che più lo hanno incuriosito. Lo spettacolo è adatto ad un pubblico giovane come ad uno maturo perchè focalizza i significati culturali che continuano a tramandarsi e quelli simbolici che si sono persi. Si risponderà così a varie curiosita: - perché la calza e non la sciarpa o i guanti dei morti?- che significato hanno gli ingredienti del grano cotto? - perché la calza a Foggia si regala il 1 novembre mentre ad altre città si regala il 6 gennaio? Tutte le filastrocche e i riti popolari sono frutto di ricerca etnografica svolta con informatori anziani dell’Università del crocese- scuola di tradizioni di Foggia. Tranne il contesto, nulla è frutto della fantasia ma di un’accurata e fedele ricerca nel mondo delle tradizioni. La discesa agli Ipogei è regolata per consentire a tutti i visitatori, non più di trenta, di godere dello spettacolo comodamente e di osservare i luoghi. Per cui è gradita la prenotazione all’indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Lo spettacolo si ripeterà in alcune scuole elementari e in alcune parrocchie della città, presso la Casa del Giovane che ci ha dato ospitalità e in alcune associazioni attente alla conservazione del patrimonio immateriale di Capitanata. Per eventuali interviste: Giuseppe Donatacci  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.