Antonio Del Vecchio
07/09/14

Commemorato l’ anniversario della scomparsa di don Mario Parracino, a Rignano Garganico

 RIGNANO GARGANICO. Nella tarda mattinata, commemorato in pompa magna nella Chiesa Matrice dell’Assunta, a Rignano Garganico, il primo anniversario della scomparsa di un suo illustre cittadino e sacerdote salesiano. Il riferimento è a don Mario Parracino, sommo educatore e figura di primo piano nel mondo salesiano regionale e nazionale.

In suffragio della sua anima è stata concelebrata una Santa Messa solenne, presieduta dal parroco don Nazareno Galullo e coadiuvata dai confratelli don Mario Sangiovanni, direttore del Redentore in Bari, don Nando Pellino di San Severo e don Antonio Gentile, direttore di lungo corso presso altre importanti case salesiane. Al termine sono stati gli stessi ad illustrare gli aspetti salienti della figura ed opera dell'illustre personaggio, unitamente alla pronipote Martina e alla sorella Flora, che hanno sostenuto il medesimo elogio in forma di preghiera. Tutti gli interventi sono stati seguiti con viva commozione e salutati con applausi dalla platea.  Don Mario se ne era tornato al Padre dalla sua terra natale di Rignano Garganico, giusto un anno fa. Precisamente il 9 settembre 2013 alle ore 22.40 circa. Tutto questo era avvenuto dopo una ‘via crucis’ di convinta e silente passione ed accettazione trascorsa nella Casa Sollievo di San Pio, a San Giovanni Rotondo, assistito da alcuni giorni  da valenti medici e confortato dall’affetto di tutti i componenti della sua numerosa famiglia d’origine. Ecco in sintesi il suo denso e significativo ‘Curriculum vitae’*. Don Mario    è nato a Rignano Garganico in provincia di Foggia il 15 novembre del1934. Dopo le scuole elementari frequentate al paese natìo, i genitori lo mandano a Napoli nell’Istituto Salesiano per le scuole medie ed il ginnasio. Attratto dalla figura e dall’azione educativa di Don Bosco e dei suoi figli chiede di entrare nella Congregazione Salesiana; dopo l’anno di noviziato, emette la Professione Religiosa nel 1950, anno della proclamazione del dogma dell’Assunta. Dopo lo studentato filosofico, durato tre anni, consegue la Maturità classica e l’Abilitazione Magistrale; viene quindi inviato per il tirocinio educativo a contatto con i giovani in vari istituti salesiani. Frequenta poi il corso teologico per 4 anni ed il 6 aprile 1963 viene ordinato sacerdote, a Roma nel nuovo tempio dedicato a Don Bosco. Nel 1964 si laurea a Bari in Filosofia con il massimo dei voti, discutendo la tesi con il Prof. Antonio Corsano, su “La predestinazione in Tommaso Campanella”. Nel 1967 consegue la laurea in Pedagogia, sempre a Bari e con il massimo dei voti, discutendo la tesi con il prof. Gino Corallo, su “Don Bosco e il Risorgimento Italiano. Inizia quindi la sua attività didattica nelle Scuole Salesiane dell’Ispettoria meridionale, dopo aver conseguito la Abilitazione in Lettere, Scienze Umane e Storia. Nel 1970 risulta vincitore nel concorso a cattedre per Filosofia e Storia ed insegna per alcuni anni nei Licei Statali. I Superiori lo inviano poi per gli studi di psicologia e frequenta l’Università di Padova, laureandosi nel 1976 con il massimo dei voti, discutendo una tesi sperimentale di psicologia clinica, “ l’apporto della Logoterapia e dell’Existenanalyse di Victori Frankl alla umanizzazione della Psichiatria, aspetti tecnico – clinici. Si specializza poi, frequentando alcuni corsi dell’Università Cattolica di Milano, in psicologia scolastica e del lavoro, nonché in terapia relazionale e familiare. Don Mario ha sempre svolto la sua attività educativa nelle scuole salesiane, sia come docente che come preside per parecchi anni. E’ stato per un sessennio presidente regionale della Fidae di Puglia e Basilicata e responsabile delle Scuole Salesiane della Ispettoria Meridionale. Dal 1976 è direttore della COSPES, Centro di orientamento Scolastico, Professionale e Sociale, svolgendo la sua attività professionale a favore delle Istituzioni civili, sociali, religiose ed ecclesiali. Dal 1980 è direttore anche del Comparto regionale dei Centri di Formazione nella Regione Puglia, cercando sempre di essere nei suoi impegni professionali, educativi ed apostolici figlio devoto e affezionato di Don Bosco, Padre, Maestro ed Amico dei giovani. Amava moltissimo Rignano e la sua storia. Qui, specie nel corso dell’ultimo decennio, è stato animatore indiscusso di innumerevoli appuntamenti culturali organizzati dal Circolo “Giulio Ricci”, come  “Rignanesi illustri nel mondo”, non ultimi quelli dedicati alle figure di “Don Angelo Gentile”, suo illustre predecessore e maestro, e di Giuseppe Montesano, l’avventuroso questore de “La Donna della Domenica” di Fruttero e Lucentini.

Letto 1316 volte Ultima modifica il Lunedì, 08 Settembre 2014 08:28
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.