Antonio Del Vecchio
08/08/14

Marcinelle: polemiche in Puglia sulla data esatta del "ricordo" del disastro nella miniera

L' 8 o il 9 agosto? Ormai nessuno sa più che pesci pigliare ossia quando e in che modo commemorare le vittime italiane nella miniera di carbone di Marcinelle. Disastro quest'ultimo avvenuto, come risaputo, nel 1956. Precisamente l'8 agosto, mentre i funerali si sono susseguiti il giorno seguente. Finora, tutte le Istituzioni, compresa la Presidenza della Repubblica, si erano attenuti alla prima data.

Ora non più, specie in Puglia, dove in virtù di una decretazione -legge regionale da poco vigente il tutto pare sia spostato al giorno successivo. Tant'è che sarebbe pervenuta agli Enti Locali un'apposita circolare in proposito, dove si ricorda di osservare e fare osservare la predetta normativa. Ora in virtù di siffatto cambiamento infuria la polemica tra gli esperti ed appassionati della materia. Ad insorgere per primo al riguardo è stato Antonio Negro di Lecce, nella sua molteplice veste di ex-emigrato, di fondatore dell'Associazione Pugliese di Zurigo e di giornalista – direttore del periodico, edito in luogo, “Nuova Puglia”, che ha inviato documenti in ogni dove, al fine del ritiro immediato della normativa regionale e del ripristino dell'antica data commemorativa dell'evento. Riproponiamo di seguito una lettera scritta ed inviata a vari consiglieri regionali: “

Gentile Consigliere, il 18 aprile scorso in Consiglio regionale avete approvato all'unanimità la legge n. 21 con la quale si istituisce " la giornata del lavoro pugliese nel mondo ".Tale legge, per fortuna senza oneri aggiuntivi a carico del bilancio regionale, è il risultato di una - consentimi il termine - distrazione collettiva per via del fatto che nessuno vi ha indotto a notare, come sarebbe stato doveroso, che tale "giornata" è già in vigore a livello nazionale dal lontano 1 dicembre 2001 ed è l'8 agosto e non il 9, come da documento che ti allego. Quel giorno ogni regione celebra i suoi figli sparsi per il mondo. Non si capisce il motivo per cui i Pugliesi debbano farlo il giorno dopo. Tale discorso sarebbe valido ove i Pugliesi non fossero anche italiani! Quanto da voi votato all'unanimità (trattandosi di emigrati italiani all'estero si vota sempre all'unanimità) è il risultato di un capriccio portato avanti in maniera quasi del tutto silenziosa da qualcuno che vorrebbe ripercorrere a livello più periferico le orme di Mirko Tremaglia. Ti dico anche che tale tentativo fu sventato nel Consiglio provinciale di Lecce solo perché un consigliere (Cosimo Durante) si accorse, avendo il tablet a disposizione, all'ultimo momento della disavventura in cui si stava cadendo. Questa vicenda è un errore, una forzatura storica ed istituzionale: è come se il Natale in Puglia si celebrasse il 26 di dicembre e non il 25, perché questo sarebbe il desiderio di qualcuno, e senza un valido motivo.Non voglio dilungarmi oltre, ma sarebbe bastato provocare prima un minimo di dibattito, di discussione tra addetti ai lavori, con le associazioni, con gli esperti, con tutto ciò che ruota intorno a questo mondo, quello dei pugliesi nel mondo appunto.Nessuno vuole accusare nessuno, personalmente so come avvengono queste cose che, tuttavia, non possono essere taciute. Se posso: in sostanza, una cosa che serve a dimostrare l'attenzione della Regione Puglia verso i suoi cittadini all'estero è il risultato di una disattenzione! Chi gioca con le istituzioni e con la buona fede dei suoi rappresentanti non può venire addirittura premiato ma deve essere richiamato alla responsabilità ed al rispetto dei compiti e dei doveri istituzionali.Spero che ti adopererai affinché venga corretto questo errore, onde ripristinare la verità storica nei confronti della Regione Puglia e dei suoi tanti cittadini sparsi nel mondo che non meritano tutto questo.Ti ringrazio per l'attenzione e spero di non averti distolto dai tanti compiti, certamente più gravosi ed importanti, che quotidianamente devi affrontare. Cordialmente.

Antonio Negro. Alessano, 31/07/2014

Intanto, a quanto si registra, ancora oggi, 8 agosto, al Bois du Cazier c'è stata l'anzidetta commemorazione ufficiale alla presenza del sotto-segratario agli Esteri Giro, 

del Sindaco di Charleroi, dell'Ambasciatore italiano e del Presidente del 
Consiglio della regione Abruzzo.

Letto 777 volte Ultima modifica il Venerdì, 08 Agosto 2014 19:51
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.