Antonio Del Vecchio
05/08/14

Martedì 12 agosto serata della poesia, a Rignano Garganico

 

RIGNANO GARGANICO. Talvolta il pascoliniano ”fanciullino” che è in noi, ossia il talento, si affaccia alla coscienza non solo durante la fanciullezza ma anche in età adulta o addirittura al volgere della vita. É il caso di Raimondo Ardolino di Rignano Garganico che si scopre poeta a 45 anni, sfornando nel giro di alcuni mesi decine e decine di componimenti, quasi tutti ispirati ai luoghi, ai personaggi e all'amore.

Non solo, ma eccoti la prima sostanziosa raccolta e poi un vero e proprio volume. Si esprime in versi sciolti sia nella lingua materna sia in italiano. Il libro da qualche giorno in vetrina s'intitola “la fenestre de lla putéche”. L'opuscolo di 95 pagine include una quarantina di liriche, per metà in dialetto. L'iniziativa è patrocinata dal Comune di Rignano e da altri soggetti privati. Come accennato, le tematiche trattate sono quelle ispirate che più si avvertono in una comunità ristretta come quella di Rignano, dove tutti si conoscono e rispettano da generazioni e generazioni, quali: la lontananza e l'emigrazione; il sentimento di appartenenza; l'amore per le proprie radici e le tradizioni; gli affetti e la famiglia; i luoghi più cari; i giochi di strada attuali o scomparsi da tempo; la natura; il vento e così via. La presentazione dell'opera si terrà martedì 12 agosto, con inizio alle ore 18.30, nell'auditorium dell'ex-chiesa del Purgatorio (ora proprietà del Parco del Gargano) ubicata nell'incantevole ed incontaminato centro storico medievale, meta assai appetita da poeti ed artisti. Alla stesura e correzione delle bozze hanno collaborato: Cristina Caruso, medico; Paolo Gentile, ingegnere; Cinzia Lurdo, laureata in Lettere Moderne; Silvio Orlando, maestro d'arte; Grazia Teto, ragioniera. Gli stessi parteciperanno all'evento con propri contributi, Altrettanto farà pure Vincenzo Sfirro, docente di Lettere Classiche, che per l'occasione produrrà una sua specialistica “critica”. Il resto del programma vedrà protagonisti assoluti , in veste di lettori - attori, i giovanissimi estimatori dell'autore: Terra mia (la suddetta Lurdo); La Campana (Maria Orlando); La Maestra Antonietta (Leonarda Danza); L'affascinature (Giusy Montesano); Madonne de Criste (Francesca Ardolino); Rignane a lli figghie sije (Pio Villani). Ad Maiora!

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.