Antonio Del Vecchio
03/08/14

Ultima giornata: una vera e propria “apoteosi” per il Teatro dei Limoni, a Rignano Garganico

Il direttore -regista Roberto Galano, l'organizzatore Luigi Di Claudio e il pianista Domenico Monaco Il direttore -regista Roberto Galano, l'organizzatore Luigi Di Claudio e il pianista Domenico Monaco

RIGNANO GARGANICO. Come preannunciato è finita con il “tutto esaurito” da ogni punto di vista, la terza ed ultima giornata del Teatro dei Limoni, a Rignano Garganico. La stessa tutta dedicata alla formazione e alla sperimentazione delle nuove tecniche “Nu.di”.

Tutto questo grazie al suo 'immacolato” centro storico di conformazione prettamente medievale. Infatti, i protagonisti assoluti non sono state tanto le rappresentazioni dei vari giovani interpreti, seppure brillanti e originali, quanto i luoghi, ossia le piazzette, i cavernosi archi, i mugnali, vico e vicoli, le scalinate, ecc. che ne hanno costituito il contenitore naturale delle scene che si sono susseguite. Si tratta di riduzioni, riadattamenti ed attualizzazione di opere note, ora ispirate al medioevo, ora ai drammi shakesperiani o ai grandi drammi storici di altri autori, ora alle improvvisazioni della Commedia dell'Arte o al nuovo modo di far teatro di altri grandi, come Molière o Goldoni. Lo svolgimento è stato accolto con vivo plauso dai cittadini di ogni età e soprattutto dai turisti richiamati dall'evento e provenienti da ogni dove. Tutti sono rimasti incantati dai luoghi e dall'atmosfera storica che si respirava a pieni polmoni, guardando ogni singolo aspetto architettonico: portali architravati orizzontali , a sesto ribassato o a tutto sesto, minuscole finestrelle aperte o cieche, microscopiche scalinate di ogni tipo, gallerie, ecc. Comunque sia una certa dose di merito va anche ai giovani allievi attori d'ambo i sessi messi in campo dalla Compagnia foggiana “Teatro dei Limoni” , che da oltre una settimana è rimasta in loco, a studiare la parti e a immedesimarle nei vari ambienti prescelti. Quattro le piazze e i cortili affrontati, opportunamente tracciati ed illuminati da minuscole torce con presa a terra. Si è cominciato con lo spettacolo – animazione del primo dramma nel contenuto Largo Chiesa – Via Belvedere; è seguito con la tragedia da corte inglese nel contiguo Largo - Via Gioielli e subito dopo si è proseguita con la commedia amorosa inscenata nella piazzetta antistante l'arco del Purgatorio. Si è concluso, quindi, con altri spettacoli nell'ampio cortile di Palazzo Baronale, magistralmente animati e diretti da Roberto Galano, attore di razza alla Proietti, che ancora una volta ha stupito tutti con la sua vena creativa e la performance, i cui gesti e battute sono stata applauditi a più riprese dal numerosissimo pubblico presente.

 

Al termine, quest'ultimo, unitamente agli organizzatori dell'evento hanno ricambiato gli applausi con un caloroso “arrivederci!” al prossimo anno. Lo sarà per la quarta volta consecutiva, grazie anche all'apporto organizzativo dato dall'Associazione “Cerchi di Vita” diretta da Emanuele Di Fiore e fortemente voluta ed animata dall'inesauribile Luigi Di Claudio del posto.

 

Letto 780 volte Ultima modifica il Lunedì, 04 Agosto 2014 17:16
Vota questo articolo
(2 Voti)
Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.