Antonio Del Vecchio
01/08/14

Teatro dei limoni: successo pieno anche per “Il pianista sull'Oceano”, a Rignano Garganico

Rignano Garganico. Successo pieno anche per la rappresentazione teatrale de “La leggenda del pianista sull'oceano”, la seconda messa in atto dal Teatro dei Limoni, svoltasi nella tarda serata di ieri nel centralissimo Largo Palazzo Baronale, a Rignano Garganico

Si tratta di un lungo ed articolato monologo interpretato con sprizzante simpatia dalla calda voce di Roberto Galano, provetto attore e direttore della compagnia. Quest'ultimo, tra un bicchiere di wiski e l'altro ha tenuto concentrato su di sé per circa un ora l'attenzione del variegato pubblico presente, appartenente ad ogni fascia d'età, coadiuvato al pianoforte dal puntuale ed armonioso arpeggio messo in atto dalle mani mobili ed ed esperte del serioso maestro Domenico Monaco. Ecco la trama trattata, più o meno la stessa, del famoso ed omonimo film. Danny Boodman, un macchinista di colore sul transatlantico Virginian trova un neonato abbandonato in una cassa di limoni nella prima classe della nave. Battezza il bambino con il proprio nome, aggiungendovi l'insegna “T.D. Lemon”della cassetta, che egli credeva fosse "Thanks Danny" ed il secolo dell'anno di ritrovamento (1º gennaio 1900). Da ora in poi il bambino sarà chiamato con il solo appellativo:“ Novecento” .Danny decide di allevarlo in segreto, per impedire che possano portarglielo via. Il bambino vive così i primissimi anni della sua infanzia nella sala macchine del piroscafo, salvo poi uscirne conoscendo e conquistandosi la simpatia dei restanti membri dell'equipaggio. In seguito alla morte accidentale del padre adottivo, dovuta ad un incidente in sala macchine, il fanciullo riesce a sottrarsi ai poliziotti che, dietro ordine del capitano Smith, dovevano prelevarlo e consegnarlo presso un orfanotrofio. Scompare per giorni interi, ma infine, con somma sorpresa di tutti, si fa ritrovare una notte in prima classe mentre suona il pianoforte con eccezionale bravura. Col passare degli anni diventa il pianista della nave, suonando per i passeggeri durante le serate e per conto proprio, in terza classe, con un altro pianoforte. Molti anni dopo, senza essere nel frattempo mai sceso dal transatlantico, conosce Max Tooney, un trombettista con il quale suonerà per molti anni e stringerà una solida amicizia. La notizia della sua bravura come improvvisatore ed esecutore si diffonde, al punto da condurre da lui un altro pianista, il famoso Ferdinand Morton, detto “Jelly Roll”, che lo sfiderà in un duello all'ultima nota. Nonostante l'apparente superiorità di questo nell'esecuzione di brani al pianoforte come "The Crave", risulta infine evidente l'abilità innata di Novecento, che si aggiudica la vittoria del duello eseguendo un exploit della famosa melodia eseguita a più mani "Enduring Movement". Jelly Roll Morton rimarrà chiuso nella sua stanza per tutta la durata del viaggio e scenderà al primo scalo. Novecento non cede alle ripetute esortazioni dell'amico a scendere dalla nave ed andare incontro alla fama ed al successo: un impresario aveva anche approntato una sala di registrazione sulla nave per incidere la sua musica, ma Novecento si oppone energicamente all'idea di abbandonare la nave, anche perché nel frattempo si era innamorato di una passeggera abituale. Arriva anche un giorno in cui è sul punto di sbarcare, ma fermatosi sul pontile con valigia e soprabito, dopo avere guardato il paesaggio cambia idea e torna sui suoi passi. Resta così a bordo sino all'alba della II Guerra Mondiale. Diversi anni dopo, quando il transatlantico è in disarmo e ormai prossimo a essere abbattuto con una esplosione, Max vi ritrova l'amico, nei meandri ormai deserti: gli anni prima era rimasto a fare compagnia ai numerosi soldati ospiti della nave trasformata in un ospedale militare. Dopo un ultimo tentativo per convincerlo a scendere, Max capisce che Novecento è intenzionato a morire insieme alla sua nave. La vicenda è narrata sempre dallo stesso ed unico attore Galano, ora assumendo le vesti di un personaggio, ora di un altro, sino alla fine, allorché Novecento a seguito dello scoppio e distruzione della nave si ritroverà all'altro mondo con i diversi protagonisti della vicenda, compreso il padre adottivo.

 

 

 

Letto 684 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Agosto 2014 07:24
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.