Antonio Del Vecchio
31/07/14

Grande successo per la rappresentazione de “La Cicala e la Formica”, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Sciò, via...! Grande successo di pubblico e di critica per la rappresentazione in chiave moderna della mitica favola “La Cicala e la Formica”, a Rignano Garganico

Si tratta della prima opera in elenco nell'ambizioso programma estivo messa in scena ieri sera dalla compagnia foggiana del Teatro dei Limoni nello storico ed accogliente Cortile del Castello-Palazzo Baronale. Protagoniste del simpatico ed applaudito duetto recitativo sono state le attrici Enza Notarangelo (formica) e Maggie Salice (cicala) Il tutto, accompagnato, alle musiche strumentali, da Christian di Furia e Davide Nazzaro, sotto l'accorta ed esperta regia di Mario Mascitelli (Parma). Nonostante, il tempo ridotto a meno di un'ora, il frizzante e movimentato “dialogo” è assai piaciuto alla composita platea fatta di pubblico selezionato ed attento che ha salutato la fine di ogni singolo atto con scroscianti e lunghi applausi. Sia Luigi Di Claudio, organizzatore dell'evento per il terzo anno concecutivo, sia il Direttore artistico della predetta Compagnia, Roberto Galano, si sono detti molto soddisfatti dell'esito dell'evento, confermando ancora una volta la loro idea che il successo dell'iniziativa non si deve tanto al numero e alla spettacolarità esteriore, ma soprattutto all'impegno e alla qualità degli interpreti. Non solo. Ma quando in campo c'è l'arte, il tempo è davvero peregrino. Insomma, anche questa volta il messaggio originario della favola è stato rispettato sia nell'attualizzazione che nel significato didascalico. Come noto, la trama della favola è risaputa. Durante l'estate la formica lavora (in questo caso la massaia) duramente, mettendosi da parte le provviste per l'inverno. Invece la cicala (la cantante) non fa altro che cantare tutto il giorno. Poi arriva l'inverno e la formica ha di cui nutrirsi, dato che durante l'estate ha accumulato molto cibo. La cicala comincia a sentire i morsi della fame, perciò va dalla formica a chiederle se può darle qualcosa da mangiare. La formica le dice: “Io ho lavorato duramente per ottenere questo; e tu, invece, che cosa hai fatto durante l'estate?” . L'altra risponde: “Ho cantato, anche alla Scala di Milano!”. La formica allora esclama: “E adesso balla!”. Ciò nonostante, per effetto del “bonismo” all'italiana, alla fine, entrambe mangiano soddisfatte e contente. E' questa la morale.

 



 

Letto 961 volte Ultima modifica il Venerdì, 01 Agosto 2014 05:19
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.