Antonio Del Vecchio
11/05/14

55° anniversario di sacerdozio: P. Antonio Resta dona i libri di “Padre Pio e Rignano”

P. Antonio Resta 55°anniversario sacerdozio P. Antonio Resta 55°anniversario sacerdozio

RIGNANO GARGANICO. Festa grande nel tardo pomeriggio di ieri, a Rignano Garganico. Tanto in occasione dei cinquantacinque anni di vita sacerdotale di Padre Antonio Resta (OFM).

La cerimonia, significata dalla Santa Messa di ringraziamento e da un’omelia ‘sui generis’, si è svolta nella Chiesa di San Rocco, gremita di popolo devoto, come non mai. Infatti, per oltre mezz’ora il Frate ha parlato della sua movimentata vita di cappellano militare  e di rettore del Convento della Pietà di Lucera, conclusasi due anni fa con il suo definitivo rientro in paese, dove continua ad esercitare la sua missione. Al termine della funzione, essendone l’unico sponsor pagatore, ha donato ai partecipanti il libro “Padre Pio e Rignano”, in vetrina dal 2010. Di esso sono autori e curatori  esclusivi, ad eccezione del capitolo “giornata speciale” di katia Ricci, Angelo ed Antonio Del Vecchio. Come la prima edizione pubblicata nel 2009, anche quest’ultima è opera di “Ediz. Voce Padre Pio” di San Giovanni Rotondo. Da evidenziare, altresì, che la maggior parte delle notizie raccolte, comprese due lettere inedite, sono state fornite in massima parte dagli eredi Ricci più prossimi (oltre a Katia e a Teresa, da Antonio Rosario e  dai loro cugini Baccaro –Tarantelli , residenti a Roma, cui va il massimo e il più sincero ringraziamento dei Rignanesi). Padre Resta, meglio conosciuto in paese con il secondo nome di P. Eugenio, è un tipo molto simpatico e comunicativo. Per saperne di più, ecco di seguito una sua sintetica biografia.  Il frate nasce a Rignano Garganico l’1 Luglio del 1933 da Pietro, modesto coltivatore diretto, e da Maria Limosani, casalinga. Sin dai primi anni di vita è educato al credo e ai precetti cristiani. Frequenta le scuole elementari del paese, dividendo il suo tempo tra gioco e studio.  Al termine degli studi scopre con chiarezza  la sua naturale vocazione religiosa: vuole farsi Frate e non prete. Nel 1946, lo troviamo allievo nel collegio serafico di Ascoli Satriano. E’ poi a Manfredonia e  a Casacalenda. Prosegue gli studi liceali a San Matteo e quelli di Teologia a Biccari.  Il 10 maggio 1959 è sacerdote, ordinato nella chiesa matrice della medesima città da mons. Antonio Pirotto . Dopo l’anno pastorale, svolto a Grottaferrata (Roma), segue per lui  un decennio assai movimentato tra questo e quel convento della provincia monastica di Puglia e Molise (Ascoli Satriano, Bitonto, San Severo e  Torremaggiore). Corre l’anno 1969. Dopo tre mesi di preparazione svolta presso l’Ordinariato Militare in Roma , il 7 Luglio, viene nominato  cappellano addetto ed inviato con il grado paritetico  di tenente al 46° Reggimento di Fanteria “Reggio” in Palermo. Il 18/11/ 1971, promosso Cappellano Capo (Capitano), lo troviamo per 17 anni a svolgere la sua missione presso la Scuola di V.B.A. dell’Aereoporto Militare di Amendola (FG). Nel Luglio del 1987 è I Cappellano (Maggiore). Dal  23/11/1988 è a Bari ad assistere i dipendenti della locale legione del Corpo Guardie di Finanze, congiuntamente a quella di Taranto. L’ 1/11/1997 è promosso II Cappellano Capo (Tenente Colonnello). Il 2 Luglio 2001 è congedato con il grado di III Cappellano Capo (Colonnello).  Nel frattempo svolge il suo ministero sacerdotale senza fissa dimora a Rignano e a Foggia, presso i conventi di Gesù Maria e di San Pasquale. Quindi a Lucera presso il convento e chiesa della “Pietà”  Da evidenziare la  sua grande dedizione e devozione per  Padre Pio, a cui è stato sempre legato prima e dopo la sua morte. Il rapporto con i luoghi di ricordo del Santo, proseguono e si intensificano, secondo il racconto che ci fa P. Antonio, sia durante il periodo della sua lunga permanenza in quel dell’Amendola che in quella di Bari. Talvolta viene a San Giovanni Rotondo da solo, in altre si accompagna con i fedeli. Al termine di ogni visita, tutti tornano soddisfatti e sereni alle proprie sedi, benedetti dall’alto dal Frate delle Stigmate.

 

 

Letto 1158 volte Ultima modifica il Lunedì, 12 Maggio 2014 15:47
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.