Antonio Del Vecchio
08/06/18

Ben riuscito l’atteso incontro-dibattito sul patrimonio dei beni immateriali, a San Marco in Lamis

Da sx: il consiglieer regionale, Napoleone Cera; l'avvocato Tonino Daniele, il magistrato Giovanni Gallone e l'avvocato Angelo Ciavarella Da sx: il consiglieer regionale, Napoleone Cera; l'avvocato Tonino Daniele, il magistrato Giovanni Gallone e l'avvocato Angelo Ciavarella

SAN MARCO IN LAMIS. Ben riuscito l’incontro-dibattito sui beni immateriali, a San Marco in Lamis. Si tratta, come è noto, delle Fracchie del Venerdì Santo, della Cumpagnia dei Sammicalèri e della transumanza.

Lo è stato  anche per ciò concerne la partecipazione di pubblico selezionato ed attento, appartenente sia alle categorie professionali, sia alle associazioni, quasi tutte rappresentate, per finire al costituendo comitato sul tema. Il tutto si è svolto, ieri sera, dalle ore 18.00 in poi, nell’accogliente Auditorium della Biblioteca Comunale della città. A cominciare è stato il sindaco, Michele Merla, che, oltre ai rituali saluti,  ha assicurato tutto l’impegno dell’Amministrazione (presente in sala al completo) per il pieno sostegno al progetto e al prosieguo dell’azione di sensibilizzazione sul tema presso le varie sedi istituzionali. Lo ha seguito a ruota l’avvocato Antonio Daniele, che ce l’ha messo tutta ad illustrare la normativa vigente, la cui conoscenza ed applicazione è un passo obbligato per qualsiasi iniziativa di tipo propositivo. In sintonia, si è espresso anche il collega Angelo Ciavarella che con molta affabulazione ha moderato i lavori, mettendo in evidenza la necessità di proteggere la ‘storicità’ della cosiddetta “Via Francigena”, da ogni tipo di ingerenza esterna ed anacronistica. Dopo di che la parola è passata al relatore ufficiale, il magistrato Giovanni Gallone, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Foggia. Con molto garbo quest’ultimo, oltre a precisare i concetti chiave che sono alla base delle leggi in materia,  ha messo in guardia l’uditorio, spiegando che spetta al potere politico ossia al legislatore  ogni decisione in merito, sia sul piano normativo sia su quello esecutivo, adottando misure di trasparenza e di snellimento burocratico. Alla magistratura troppo spesso è stato delegato il ruolo di supplenza, mancando del tutto l’esercizio del primo. Quindi, vanno ripristinati  da subito le rispettive funzioni, in modo da garantire costantemente il bene pubblico, favorendo la crescita culturale e socio-economica della collettività. L’involuzione e la crisi disarmano la gente comune, che diventa facile preda del male affare. Quindi, si è aperto il dibattito. Ad intervenire per primo è stato Raffaele Fino, già amministratore di lungo corso e sindaco della città, il quale a messo in risalto le suscettibilità dei luoghi, oltre che delle tradizioni che, a suo dire sono uniche e straordinarie. E’ salita, poi, in cattedra, la pluri- laureata, Anna Piano, che ha invitato gli addetti ad ampliare gli orizzonti, con il coinvolgimento dell’intero Gargano, perché in larga parte i medesimi beni appartengono e sono tradizioni praticate anche per il resto del territorio, tirando come esempio, la manifestazione sulla podolica intrapresa di recente nella vicina San Giovani Rotondo. Subito dopo ha preso il microfono, il capogruppo consiliare alla Regione Puglia, Napoleone Cera, che ha messo in chiaro, oltre alle competenze,  tutte le iniziative legislative intraprese dall’Ente e miranti alla salvaguardia dei rispettivi progetti di valorizzazione. Altresì, Michele Galante, già deputato e più volte sindaco della città, nonché proficuo scrittore di storia e di tradizioni locali, ha sostenuto il medesimo concetto. Senza il coinvolgimento e l’allargamento della base dei consensi, a qualsiasi livello, è difficile raggiungere lo scopo prefisso, in quanto a livello geografico la città rappresenterebbe un insignificante punto geografico. Infine, sono intervenuti anche altri, sostenendo più o meno le stesse tesi. Alle domande appropriate, hanno risposto con dovizia di argomentazioni i tre citati relatori, in particolare il Gallone, il cui dire è stato salutato di volta in volta con scroscianti applausi dai presenti.      

 

 

 

 

 

Letto 204 volte Ultima modifica il Venerdì, 08 Giugno 2018 12:09
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.