Antonio Del Vecchio
04/06/18

Essenziale e partecipata la Processione del Corpus Domini di ieri sera, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Essenziale e partecipata, la processione del Corpus Domini, svoltasi nel tardo pomeriggio di ieri, 3 giugno,  a Rignano Garganico.

Ricorrenza, quest’ultima, assai avvertita dalla popolazione per via della caratteristica scenografia, che accompagna il sacro rito dell’ostensione. Nei punti strategici del lungo percorso, che va dalla Chiesa Matrice al quartiere nuovo di San Rocco, vi sono allestiti gli altarini, mentre i balconi sono addobbati a festa mediante l’esposizione dei copriletti e lenzuola ricamate tra i migliori posseduti dalla famiglia.  Anche quest’anno la processione ha sostato al n. 4 di via Guttuso, dove era allestito davanti alla scalinata esterna un modesto altarino, addobbato dagli inquilini a dovere, con panni preziosi, vasi pieni di rose e il resto in petali per la funzione della Benedizione. Ad officiare, c’era il giovane parroco don  Santino Dibiase, assistito da un nutrito gruppo di  chierici adulti e ragazzi, coordinato dal vice Don Antonio Gianfelice.  La processione con il Santissimo, preceduta dalle autorità civili e militari. Il riferimento è al giovane sindaco in fascia tricolore, Luigi Di Fiore, al consigliere delegato Giuseppe Motta, al  vigile capo, Antonio Paglia, dal comandante della Stazione dei CC., Francesco Falco, accompagnato dal brigadiere Antonio D’Amore. Il tutto seguito  dal popolo dei devoti che  ha continuato a girare per le vie principali del paese sino a tarda sera, rientrando nella Chiesa Madre, da dove era partita alle ore 19.00 in punto, a fine Messa. Come accennato, alla festa odierna, la collettività è assai legata, parimenti come lo è per la festa patronale dell’Assunta e di San Rocco e per la Madonna di Cristo. Secondo i dati storici, la festa in parola venne istituita nel 1246 in Belgio grazie alla visione mistica di una suora di Liegi, la beata Giuliana di Retìne. Poi, due anni dopo, papa Urbano IV la estese a tutta la cristianità dopo il miracolo eucaristico di Bolsena nel quale dall'ostia uscirono alcune gocce di sangue per testimoniare della reale presenza del Corpo di Cristo. Qual'è il perché vero dell'evento? A quanto si è appreso, con questa festa s’intende onorare e adorare il “Corpo del Signore”, spezzato e donato per la salvezza di tutti gli uomini, fatto cibo per sostenere la nostra “vita nello Spirito”.  L’Eucaristia è la festa della fede, stimola e rafforza la fede. I nostri rapporti con Dio sono avvolti nel mistero: ci vuole un gran coraggio e una grande fede per dire: “Qui c’è il Signore!”.

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.