Antonio Del Vecchio
14/05/18

Grande successo di pubblico e di critica per il concorso di poesia, a Vieste

VIESTE. Successo pieno in termini di critica e di pubblico per la prima edizione del concorso  “Poesia di Capitanata’ in italiano e nei diversi dialetti”,  svoltasi in pompa magna, a Vieste.

Secondo Franco Ferrara, coordinatore e mattatore dell’iniziativa, la manifestazione contribuisce ad arricchire il contenitore culturale del Gargano e della Capitanata, rinsaldandone  il collegamento alle sue origini e tradizioni.   L’incontro, che  ha avuto luogo l’altra mattinata nell’Auditorium della scuola media statale ‘Alighieri-Spalatro’, ha visto la presenza di una moltitudini di poeti, provenienti da ogni dove.  Precisamente si tratta di una sessantina, così suddivisi:  47 poeti di Capitanata, 7 di Vieste e 6 dei vicini centri garganici.. Ad intervenire per primo è stato lo stesso Ferrara, che, dopo aver evidenziato gli scopi e le diverse difficoltà organizzative e logistiche incontrate,  ha passato  la parola a Maria Grazia Starace, assessora alla Cultura del Comune viestano. Quest’ultima, oltre a rivolgere i saluti di rito, a nome e per conto dell’Amministrazione, si è congratulata con gli organizzatori per il pregevole lavoro svolto, facendo conoscere al pubblico, una serie di nuovi protagonisti  in questo campo e nel contempo dando lustro alla città che già si fregia del titolo di capitale del turismo. Dopo di che è salita in cattedra la vice preside della scuola ospitante, Eleonora Mafrolla, che ha manifestato tutta la sua gratitudine, perché l’ingresso del dialetto nelle scuole aiuta gli alunni a crescere e a riscoprire la lingua materna. Si sono susseguiti al podio per dire la loro sulle tradizioni, altri relatori, non di meno importanti ed esperti, quali :  Giuseppe Donatacci dell’Università del Crocese - Scuola di tradizioni di Foggia, Giorgio Pellicano, animatore e poeta del medesimo centro culturale; infine, è stata la volta di Pasquale Cacchio, componente dell’associazione  Daunia & Sanniodi Roseto Valmaggiore. Subito dopo si sono alternati ai microfoni i poeti, che hanno declamato man mano le loro opere vincitrici, mettendo in mostra doti non indifferenti di mimica ed affabulazione. Le stesse sono quasi tutte ispirate alle bellezze naturalistiche possedute ad iosa da ogni singola realtà.  Durante le pause si sono fatti apprezzare tantissimo le perfornance canoro-musicali eseguite dai Cantori di Civitate e le danze di Aria  Sonora. Alla consegna dei premi ha provveduto lo stesso Ferrara.

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.