Antonio Del Vecchio
30/04/18

Toh chi si rivedono i saltibanchi, a Rignano Garganico!

RIGNANO GARGANICO. Toh chi si rivedono i saltibanchi, a Rignano Garganico! Si esibiranno, mercoledì 2 maggio, dalle ore 17.30 in poi

nel quadrilatero della sconfinata  Piazza San Rocco, cuore pulsante del paese nuovo, che ben si presta ad attività di questo genere, di solito tenuti  all’aperto o nei circhi, installati nelle periferie. Si tratta di una serie di attività spettacolari, che vanno dai trampoli ai giocolieri, dagli acrobati ad altre destrezze non comuni, frutto di anni ed anni di allenamento, alternate da scene comiche, servono a mettere di buon umore la platea non solo dei piccoli, ma anche dei grandi.  Quello dei “saltibanchi” e delle comiche è uno spettacolo che è sempre piaciuto a bambini e a ragazzi di tutti i tempi  sin dall’antichità, specie nel medioevo, allorché intrattenevano le nobili famiglie nei monotoni castelli, in alternative alle guerre che tenevano impegnati i cavalieri gli uni contro gli altri. Oggi lo è di più, per ragioni di sedentarietà, in cui vive l’infanzia, prigioniera dei mass-media e di internet in genere, che li tengono incollati dalla mattina alla sera davanti a spettacoli e giochi virtuali. I Saltibanchi hanno sempre inciso nella fantasia dei ragazzi. Qualcuno ricorda i lontani anni’50, allorché arrivò in paese, una compagnia chiamata “Tre camicie”, dal nome del capocomico. Questi, si esibivano nel cortile di Palazzo Baronale, costantemente zeppo non solo di bambini, ma anche di adulti e di anziani, attirati alla pari dalle novità. Ci si divertiva, insomma, tutti, a quei tempi, allorché non c’era ancora la Televisione. Gli spettacoli si ripeterono per circa un mese e molti non si stancavano di rivederli più volte. I più piccoli erano colpiti soprattutto da coloro che, per farsi propaganda, giravano nella zona centrale del centro storico, con i trampoli (il popolo li chiamava ‘stampelle’) che li facevano sembrare dei veri e propri giganti. Raggiungevano comodamente le altezze dei balconi di Corso Giannone e salutavano chi stava dentro, come se fossero a piano terra. Che nostalgia!  

Letto 232 volte Ultima modifica il Lunedì, 30 Aprile 2018 10:44
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.