Antonio Del Vecchio
08/04/18

1^ giornata per il Seminario di Conoscenza di Rignano G., all'Università del Crocese di Foggia

Angelo Capozzi Angelo Capozzi

FOGGIA. Promosso dall’Università del Crocese (Scuola di Tradizione) e dall’Assessorato alla P. I. Comune di Foggia, si è aperto ufficialmente (Venerdì 6 aprile) il “Seminario di conoscenza di Rignano Garganico” con un  intervento relativo alla storia e al folklore del nostro paese.

Il relatore Angelo Capozzi, ha sottolineato che l’importanza delle grotte di Rignano, a cominciare da quella di Paglicci, usate molto probabilmente anche per i riti di iniziazione dalle popolazioni garganiche e daunie, ci porta ad ipotizzare l’esistenza di un villaggio già nel Paleolitico, mentre il nome e l’attuale struttura urbano trovano la loro costituzione nel Neolitico e nei successivi periodi, fino all’età del Ferro. Capozzi ha evidenziato il fatto che Rignano non si trova staccato dalla via Sacra Garganica per poca importanza, anzi lo era, volutamente, perché in tale territorio, con molta probabilità, si svolgevano riti misterici a cui nessuno doveva assistere. Ha riconosciuto la grande importanza del nostro paese dal punto di vista folklorico perché, in esso, si svolgevano i “detti” a Carnevale, c’era dei riti molto importanti relativi alla Quarantana durante la Quaresima e la Settimana Santa, quando si costruivano anche fracchie simili a quelle di San Marco, si formavano i famosi presepi di frasche, c’era la forte religiosità legata alla Madonna di Cristo e al Santuario di San Nazzario. Il suddetto ha descritto anche il fenomeno religioso della “mennuccia della Madonna”, posta sulla montagna, quasi all’ingresso di Rignano. Insomma dalla relazione di Capozzi il nostro paese risulta di grande interesse e di grande valore in relazione all’intera realtà garganica. Attendiamo per i prossimi venerdì relazioni sulle “carbonaie”, sui “muri a secco”, sulle grotte di Rignano degli studiosi Silvio e Matteo Orlando, un giornata poetica in dialetto rignanese di Mario Iannacci e un ultimo incontro con il sottoscritto come relatore, per tratteggiare quello che dovrebbe essere il futuro culturale di Rignano Garganico.

 

N.B. Da comunicato stampa dell’Università del Crocese di Foggia

 

 

 

 

 

Letto 236 volte Ultima modifica il Domenica, 08 Aprile 2018 10:05
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.