Antonio Del Vecchio
04/05/14

Inaugurato il monumento ai Caduti della II Guerra Mondiale, a San Marco in Lamis

SAN MARCO IN LAMIs.  Nonostante la pioggia, si è svolta regolarmente la cerimonia inaugurale del monumento ai Caduti della II Guerra Mondiale, a San Marco in Lamis. Come noto, l’evento era stato programmato con cura presso il monumento a loro dedicato sito nei pressi del viale d’ingresso del Cimitero Comunale.

Si tratta di un centinaio di lapidi tombali, forniti di dati e dati riguardanti i militari periti nei diversi fronti di guerra corredate delle rispettive fotografie. In più l’incisione di 48 nomi su una lapide-ricordo a carattere collettivo. Il tutto ha avuto luogo nella  mattinata al chiuso della Chiesa San Berardino, ubicata  nel centro storico cittadino. Si è cominciato subito alle ore 11.30 con la celebrazione della Santa Messa di suffragio officiata da don Bruno Pascone, vicario foraneo dell’archidiocesi di Foggia. Alla cerimonia, oltre al picchetto d’onore di tutte le armi (una quindicina di militari in tutto), hanno partecipato le massime autorità civili e militari della Capitanata e l’intero popolo dei parenti dei caduti. Tra l’altro, erano presenti:  l’ on. Angelo Cera, sindaco della città; l’assessore regionale alle politiche sociali, Elena Gentile;  il vice sindaco Raffaele Fino e il presidente del Consiglio Comunale, Pasquale Spagnoli; il comandante della capitaneria di Porto di Manfredonia, colonnello Marcello Notaro; una rappresentanza dell’aeronautica militare di Amendola, capeggiata dal maresciallo Balsamo; il comandante della compagnia CC di San Giovanni Rotondo, capitano Cristian Tedeschi; un picchetto d’onore dei Vigili del posto; i rappresentanti delle associazioni combattentistiche , compresa quella dei CC in congedo della città, capeggiata da Michele Schiena, già dirigente scolastico alle Superiori. Tra il pubblico c’erano anche delegazioni di amministratori provenienti dai vari centri del Gargano e della Capitanata , non esclusa la vicina Rignano, capeggiata dal primo cittadino, Vito Di Carlo, che è rimasto al suo posto fino all’ultimo momento. La chiesa era stracolma di parenti dei caduti. Prima dell’inizio della funzione religiosa, ci sono stati alcuni interventi. Ha preso la parola per primo, Antonio D’Angelico, consigliere nazionale dell’Associazione CC in congedo, seguito a ruota dalla professoressa Maria Schiena, nella sua triplice veste di presidente del Comitato promotore , di ideatrice del progetto monumentale e di autrice  di autrice del libro “Per non dimenticarli” in vetrina dallo scorso anno. La stessa, dopo la lettura dei nomi di tutti i commemorati, accolta dal pubblico con viva commozione, ha spiegato i motivi alla base dell’iniziativa: “Il monumento intende essere un sepolcro virtuale, dove andare per pregare e ricordare e nel contempo per ricordare alle presenti e future generazioni che il sacrificio delle l loro giovani vite spezzate dalla guerra ci ha fatto capire dove sta il male  ed è servita  a garantirci  la pace, una pace  che dura da oltre settant’anni. Sullo stesso concetto ha incentrato  la sua omelia il parroco. Da evidenziare ancora che  il momento clou si è avuto al termine della funzione, allorché la folla mentre era sul punto di lasciare il tempio ha avuto modo di ascoltare il ‘silenzio  militare’ eseguito con bravura dal trombettista   Matteo Zagaria, nel mentre una nutrita rappresentanza di alunni delle Elementari della “Don Bosco”, accompagnata dalla loro insegnante, Maria Del Mastro, entrava in scena, liberando su nel cielo una selva di palloncini colorati. Intanto,  essendo sensibilmente migliorate le condizioni climatiche, la gente si è riversata nel cimitero ed ha potuto ammirare con commozione il monumento in parola (forse il primo sul tema realizzato in Capitanata).

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.