Antonio Del Vecchio
15/03/18

Con il vescovo Checchinato, benedizione statua ‘restaurata’ della Madonna di Cristo, a Rignano G.

RIGNANO GARGANICO. Ritorna a splendere la statua della Madonna di Cristo, a Rignano Garganico.

E questo dopo l’ultimo restauro,  che l’ha riportata al suo naturale aspetto primitivo. Come noto, il simulacro, assai venerato dai paesani, come il tempio situato ai suoi piedi sul primo gradone garganico, ha una origine pressocché millenaria. Infatti, il primo documento sulla sua esistenza risale al 1176, dove si parla del suo possesso, quale bene asburgico,  da parte dell’abbazia benedettina di San Giovanni in Lamis. La stessa struttura, con l’oliveto intorno, costituiva  pure una antica residenza benedettina assieme a quella di Pescorosso, di cui restano solo dei ruderi. Nei secoli scorsi, ritornato possesso dei rignanesi, la chiesa della Madonna (o madre) di Cristo fu custodita da eremiti. L’ultimo dei quali fu Menicuccio (Domenico Muscarella). “…La festa della Madonna di Cristo cade il “martedì in Albis”. La statua viene portata in processione dai fedeli lungo la mulattiera che un tempo serviva a collegare il paese con la pianura sottostante. Al ritorno la statua viene issata su un camion adorno ed accompagnato per tutti i tornanti  fino all’ingresso del paese da una lunga e stipata processione di automobili. Ieri lo si faceva solo lungo la predetta mulattiera, formando un caratteristico corteo, cui prendevano parte fanciulle e giovanette bianco vestite, con corone di spine sul capo, fino al Santuario. Oggi, come ieri, nel giorno della festa tutti i rignanesi , provenienti anche da luoghi lontani, si ritrovano nell’ampio spiazzale per venerare la vVergine ed anche per trascorrere una giornata all’aria aperta tra canti, scherzi e leccornie locali…” (Dal v. Rignano Garganico /Viaggio segreto nel più piccolo comune del Gargano di Angelo e Antonio Del Vecchio, 2007).  Più o meno alla stessa maniera si svolgerà la manifestazione post-restauro prevista  domenica prossima 18 marzo 2018 presso la Chiesa rurale (tempo permettendo, altrimenti il tutto si concentrerà nella Chiesa Matrice del paese). Ecco il resto del programma: 15,30 partenza del pellegrinaggio a piedi dalla chiesa di San Rocco; 17,15, accoglienza e benedizione della statua della Madonna da parte del vescovo Mons. Giovanni Checchinato. Ore 17,30 S.Messa presieduta dal vescovo. Al termine della Messa si accompagnerà il simulacro della Madonna verso Rignano. All’arrivo in paese, si svolgerà la processione percorrendo Via Nazionale , Largo Palazzo, Via Giannone, chiesa Madre. Ovviamente il tutto vedrà la presenza delle massime autorità militari e civili, con in testa il sindaco della cittadina, Luigi Di Fiore. Del coordinamento generale si occuperà, invece, in qualità anche di padrone di casa, Don Santino Di Biase, unitamente allo staff parrocchiale, lo stesso che da qualche anno lo aiuta a reperire i fondi, offerti dai benefattori, e utilizzati per  rimettere a posto statue e simulacri del passato, contribuendo così a rinnovare la memoria e la devozione tra le nuove generazioni.   

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.