Antonio Del Vecchio
06/03/18

Precetto Pasquale per una trentina di Carabinieri alla Madonna di Cristo (Rignano G.)

RIGNANO GARGANICO. Divise in precetto pasquale, a Rignano. Il tutto è accaduto nella mattinata di oggi, 7 marzo, presso la millenaria chiesa della Madonna di Cristo, ubicata nel sottostante primo gradone garganico, a circa sei chilometri dal paese, di cui si dirà.

Si tratta di una trentina di carabinieri appartenenti  alla Compagnia di San Giovanni Rotondo, con il comandante in pectore, capitano Gennaro De Gabriele, unitamente ad un nutrito drappello di Cacciatori di Sardegna appartenenti allo squadrone elitrasportato, impegnato sul Gargano, come noto, nel campo della vigilanza e repressione della mafia.  Tra l’altro, c’erano pure i comandanti delle stazioni di Rignano, Maresciallo Francesco Falco, di San Marco, Maresciallo Massimo Russo, e della città di San Pio, luogotenente Vincenzo Pugliese. Per l’occasione l’Amministrazione Comunale, in veste di padrona di casa, era rappresentata dal sindaco Luigi Di Fiore, in fascia tricolore, dal vice, Emanuele Di Fiore e dal consigliere comunale delegato, Giuseppe Motta . La cerimonia si è svolta alle ore 11.00 in punto con la celebrazione della Santa Messa e Comunione, officiata dal parroco del paese, Don Santino Di Biase, e dal cappellano militare, Don Nicola Mascia, proveniente dal Comando Regionale di Bari. Hanno partecipato, altresì, anche numerosi civili. Tra l’altro, l’associazione dei CC. in congedo del posto, presieduta dal sotto ufficiale Matteo Danza e di quelli di San Giovanni Rotondo, diretta dal luogotenente, Michele Longo, nonché a vario titolo alcuni parrocchiani. Al termine, in segno di ricordo, è stata scattata una fotografia di gruppo (vedi foto). La scelta del luogo non è casuale, ma affonda le sue ragioni nell’unicità e naturalezza dello stesso. Qui traspira storia e spiritualità da ogni dove.  Infatti, la chiesa, immersa nel silenzio degli uomini, interrotto di tanto in tanto dal secolare fruscio degli ulivi, ti prende  da subito l’animo e il cuore, innalzandoti e facendoti sentire  più vicino al Divino. Non a caso qui fu girato (1997) uno dei primi film su Padre Pio, per via della similitudine della chiesa con  l’antica chiesa delle Grazie a San Giovanni Rotondo. Lo stesso film, sotto la regia di Alberto Rondalli fu interpretato dall’attore spagnolo Antonio Buil Pueyo con la presenza di comparse tutte del luogo. Ed ora un po’ di storia. La origine dell’anzidetta  struttura (a due navate), come la statua (intagliata in legno di ulivo), si perde nella notte dei tempi. Il primo documento storico che parla di essa risale, infatti, al 1176 ed era uno dei tanti possessi dell'Abazia benedettina di San Giovanni in Lamis (ora convento di San Matteo). Nelle vicinanze c’è l’omonimo Dolmen, dove sono stati trovati dei reperti dell’età dei metalli. Più in là si trova nel Vallone Settepende la famosa Grotta Paglicci, sito paleolitico di fama internazionale,da dove sono emersi reperti, resti umani e testimonianze d’arte, che abbracciano il Paleolitico Superiore, Medio ed Inferiore.       

Letto 640 volte Ultima modifica il Martedì, 06 Marzo 2018 18:17
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.