Antonio Del Vecchio
31/01/18

Ecco il programma del 6° Carnevale 2018, ad Apricena

L'immagine si riferisce al Carnevale dello scorso anno L'immagine si riferisce al Carnevale dello scorso anno

APRICENA. Il 13 gennaio scorso è stata inaugurata la 6ª edizione del Carnevale targato Movidaunia Apricena 

Associazione sempre impegnata nelle attività ludico-culturali del paese con il suo presidente Ciro La Cicca Violano, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Apricena e l'associazione La Città che vogliamo. Una Apricena, già infestonata di nastri multicolori, di pupazzi ai vari angoli della strada, in attesa delle giornate dell’11 e del 18 febbraio 2018 in cui sfileranno maschere e carri carnevaleschi in un paese ancora più addobbato, in un paese in cui si esibiranno artisti di strada e ballerini provenienti dalle scuole di ballo e in attesa dell’ospite di eccezione, ha accolto il primo appuntamento di questo Carnevale 2018: l’inaugurazione della 5ª mostra fotografica “Carnevale Apricenese” a cura di “FOTOGRAFIA Stefania Pizzicoli” presso “La Tasca” in Corso Garibaldi,.Le foto firmate Pizzicoli, testimonianza del Carnevale del nostro paese, con un confronto tra il Carnevale del passato e quello del presente, fino al 18 febbraio 2018 sono esposte nelle varie sale del wine bar “La Tasca”, seguendo un accurato, puntuale e folcloristico percorso cronologico dei momenti carnevaleschi apricenesi e rallegreranno le serate presso il locale dai sapori enogastronomici e suoni tipici garganici e foggiani.Gli #Indianidipuglia”! Questo il tema del Carnevale 2018: un costume che fa parte ormai della tradizione folkloristica e culturale, che affascina i bambini ma anche i grandi, forse per una serie di tradizioni e segreti degli Indiani, meticolosamente custoditi e tramandati di generazione in generazione. Travestimenti appartenenti all'ambito delle rievocazioni storiche che non hanno altro scopo se non quello ludico e della celebrazione del costume. In questo caso, la maschera vuole essere un metodo di espressione personale che va dalla semplice presentazione di un costume accurato e ben fatto, alla creazione di interi mondi e nuovi personaggi e, in una sorta di commistione di generi, si vengono a collegare la performance e l’arte teatrale al travestimento rituale.Nei giorni designati, al suono di tamburelli e di urla tribali, sfileranno per le strade gli Indiani … ma Indiani particolari, quelli regionalizzati, quelli di Puglia, con i loro coloratissimi piumaggi, con i loro abiti cuciti appassionatamente e scrupolosamente; se si incontreranno con altre tribù, si sfideranno simbolicamente con movenze da combattimento e con una particolare modulazione delle voci, il tutto in una lingua sconosciuta e assolutamente segreta. Uno spettacolo meraviglioso! Come non pensare, parlando di regionalizzazione, anche agli Indiani brasiliani, o alla Louisiana con una grande comunità di Indiani e al loro Mardi Gras, o ad Holi, la festa più colorata e divertente del calendario indiano? In fondo, il Carnevale è da sempre la festa del popolo, il luogo del riso e della follia, dello scherzo, della materialità, dell’abbondanza, l’occasione in cui l’ebbrezza, la danza, la musica permettono di liberarsi dal proprio io contingente. Oscar Wilde sosteneva che «ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero». La dissacrazione parodica di ogni autorità ed istituzione permette di emanciparsi temporaneamente dal potere dominante e di intravedere per un momento la possibilità di un mondo completamente diverso. La maschera è un metodo per nascondersi al prossimo e per non rivelare uno o più aspetti di noi stessi, così come diceva Pizzorno nel suo “Saggio sulla Maschera”; una volta indossata, sia essa fisica o immaginaria, diventa un metodo per comunicare (e non nascondere) la propria condizione, nel tentativo di far comprendere qualcosa di sè stessi al prossimo o di instaurare un dialogo che risulti alla pari.E non poteva essere altrimenti ad Apricena! La 6ª edizione del “Carnevale Apricenese”, seguendo un percorso ben delineato da festoni che ormai da giorni preannunciano l’arrivo di questo grande evento, sfilerà per le strade del paese ma non solo. Eh già, perchè il Carnevale quest’anno diventa itinerante: domenica 28 gennaio si è spostata al Lake Cafe'Cafe'. I pupazzi in carta peste hanno fatto sosta sul Lago di Lesina per il Presidio del Carnevale per poi fare ritorno ad Apricena su Corso Garibaldi alle 18:30 presso La Tasca Di Apricena.Si continua domenica 4 febbraio con la sfida tra le contrade in cui il paese è stato suddiviso dall Associazione Apricena Medioevale: dalle ore 18:00 è previsto il “Tiro con l’arco”, il “Tiro alla fune” e il “Palo della Cuccagna” tra Corso Garibaldi e Piazza Federico II, con lo sfondo della Torre dell’Orologio. Il tutto in grande sintonia con i commercianti di Corso Garibaldi, con l’Associazione “Apricena Medioevale” e con il Palazzo della Cultura Apricena, sito nella piazza, che per l’occasione aprirà le sue porte.Il 5 febbraio, dalle ore 18:00, il Carnevale rallegra il Centro anziani Apricena "Sandro Pertini"""con l’evento “Chiacchierando in allegria”.Ed eccoci alle giornate principali del Carnevale: domenica 11 febbraio, dalle ore 11:00, una biga compirà il giro cittadino per annunciare l’inizio della manifestazione, fermandosi nei vari punti del paese; alle ore 15:00 la sfilata carnevalesca partirà da Tabaccheria " La Cicca", in Viale Palmiro Togliatti, per poi arrivare, verso le ore 18:30, in Piazza Federico II, dove si svolgerà il “Gioco della Pentolaccia”. Il Palazzo della Cultura effettuerà, anche in questo appuntamento, l’apertura domenicale straordinaria.IL 18 febbraio, dopo il mattutino giro cittadino della biga banditore dell’inizio della manifestazione, si partirà dalle ore 15:00 da “Casa Matteo Salvatore”. L’arrivo è previsto per le ore 17:00 in Piazza Giovanni Paolo II, dove si chiuderà la manifestazione.Una voce speciale seguirà i toni del Carnevale di quest’ultima domenica: quella di Dj Osso di “Radio m2o musica allo stato puro Autobus e treni speciali, messi a disposizione dalle Ferrovie del Garganoel ed Acapt nord gargano S.r.l. scorteranno gli ospiti di paesi limitrofi, che in Apricena avranno modo di consumare presso bar, ristoranti, pizzerie di Apricena, esponendo il biglietto utilizzato.Ed una sinergia, «un coinvolgimento tra associazioni, enti, scuole e attività commerciali», come ha ribadito il presidente della “MOVIDAUNIA” Ciro Violano, supporterà il “6° Carnevale Apricenese”, che deve la sua essenza all'Amministrazione di Apricena che ha permesso lo svolgimento di questa importante rappresentazione di maschere.Per il Sindaco di Apricena, Antonio Potenza, il Carnevale apricenese è ormai una tradizione che ogni anno cresce e si consolida grazie alla solidità del gruppo che lo organizza, all’impegno dell’Amministrazione Comunale e alla collaborazione con le altre associazioni locali: un traguardo raggiunto con grande determinazione, pur di regalare, anno dopo anno, ad una comunità intera, giorni di divertimento spensierato nel cuore dell’inverno, ore di gioia ai bambini, ma non solo! momenti di colore e musica, leggerezza e scherzi. Cose quanto mai preziose!Anche Primiano Rendina si dimostra soddisfatto del coinvolgimento delle tante associazioni ed esercizi commerciali facenti parte della più grande Associazione “La Città che Vogliamo”, di cui è il presidente, ed elogia l’impegno di quanti aderiscono, la creatività e la voglia di risaltare il nostro territorio con questo appuntamento culturale-folcloristico.Si ringraziano gli esercizi commerciali di Corso Garibaldi: “Corte Federiciana”, “Nitoris Acconciature VF”, “Studio Tecnico Architetto Francesco Potenza”, “Trilly Abbigliamento Bambini”, “Farmacia Florio”, “Il Golosone”, “Mario il Pirata “Gargano È Daunia. Media Partner”, Sponsor Ufficiale della manifestazione Studio Tecnico Architetto Francesco Potenza e l’imponente, notevole, meticolosa preparazione, cura, manodopera profuse dalla stessa Associazione “MOVIDAUNIA APRICENA"A presto, dunque, con il “6° Carnevale Apricenese”, con le sue nuove maschere, che nel loro ruolo vario e dinamico, continuano ad interpretare allegoricamente la condizione umana, esprimendone il suo carattere universale!

a cura di Natia Merlino

Letto 396 volte Ultima modifica il Mercoledì, 31 Gennaio 2018 08:02
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.