Antonio Del Vecchio
11/04/14

Largo alla pista ciclabile per la conoscenza delle bellezze ambientali e culturali di Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Presto anche a Rignano Garganico sarà realizzata una pista ciclabile di tutto rispetto. Tanto si farà, al fine di un contatto continuo a misura di bici con un territorio tutto da scoprire, dove il tempo si è fermato per via della presenza di  decine e decine di pagliai in pietra e di una vegetazione appartenente alla macchia mediterranea  e al momento del tutto intrigata e inselvatichita. 

Senza poi parlare della miriade di doline di piccola e media grandezza, opera di scavo silenzioso di migliaia di anni per effetto del fenomeno carsico. Che dire ancora dell’aria pulita che vi si respira a pieni polmoni, grazie all’assenza totale di residui inquinanti.  Insomma, si tratta di  una   infrastruttura prevalentemente extraurbana, dislocata in un ambiente di pregio paesaggistico, storico-culturale e naturalistico tra i più originali del Promontorio.  A darne notizia è stato l’assessore al ramo Giosuè Del Vecchio durante la scorsa assemblea cittadina promossa dalla maggioranza amministrativa di Vito Di Carlo. L’intervenuto ha fatto sapere che la pista sarà realizzata sul tracciato della tubatura idrica di collegamento  tra il ripartitore di Borgo Celano e la periferia del paese. Circa l’utilizzo del suolo di competenza Acp  egli avrebbe avuto tangibili assicurazioni da parte dell’Ente gestore interessato. La pista dovrebbe avere una larghezza di circa cinque metri. Si procederà quanto prima per una adeguata progettazione con la partecipazione in pectore del Parco Nazionale del Gargano. Secondo i primi calcoli, la pista in parola dovrebbe avere una larghezza di circa cinque metri e una lunghezza di 6 chilometri, di 10, se il percorso sarà prolungato fino a San Giovanni Rotondo.  Di simile tracciato se ne parlava anche in passato, ma in termini di strada automobilistica, mai realizzata perché l’idea di taluni amministratori era solo elettoralistica, a differenza della concretezza, dimostrata,  invece, in precedenza per l’arteria di via Iancuglia che diventò realtà in un batter d’occhio. Si spese più di un miliardo per cinque strade. Oltre a quella citata, le altre sono: Centopozzi, Madonna di Cristo, Palombara e Grotte. Infrastrutture, queste ultime, tutte ancora valide e percorribili. La pista dovrebbe contenere una serie di corollari e supporti anche di tipo pubblicitari e indicativi (noleggi, officine specializzate, bike hotels, fontane, aree di sosta, ecc.. Tanto per organizzare per davvero una vacanza in bicicletta / mountain bike e semmai mista con visite ai dolmen Lamasecca e Madonna di Cristo, sito Paleolitico di Grotta Paglicci, Museo, Centro storico medievale, Dolina Centopozzi (la seconda del Gargano per ampiezza, dopo Pozzatina), ecc. Il tracciato, a quanto si evince, dovrebbe partire dal Serbatoio – bacino di Rignano, proseguire per la contrada di Capoferro, attraversare Stancavacca  e congiungersi con il ripartitore sopra accennato. Da qui continuare, quindi, seguendo il medesimo tracciato idrico sino alla città di San Pio. L’infrastruttura costituirebbe, inoltre, un arricchimento di quella già in uso. Il riferimento è alla quadrangolare S:Severo – Apricena- Sannicandro G. – San Marco in Lamis. Non si sa ancora che tipo di pavimentazione si  avrà. Sicuramente in larga parte in terra battuta in  altri con bitume. In futuro, chissà la medesima arteria, provvista di adeguati interventi,  potrà essere anche utilizzata anche per gare  di motocross, considerata la massiccia scuderia presente nella città di San Pio, grazie al propulsivo ed esemplare contributo del campione mondiale Michele Pirro. Insomma, da cosa nasce cosa!

 

Letto 1208 volte Ultima modifica il Domenica, 13 Aprile 2014 06:54
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.