Antonio Del Vecchio
01/10/17

Piovono le composizioni al concorso poetico “Mimmo Aliota”, a Vieste

VIESTE.  Piovono le composizioni in italiano e dialetto al concorso poetico ‘Mimmo Aliota’, a Vieste. Come noto la singolare selezione, aperta il 15 settembre u.s. si concluderà il 15 marzo del prossimo anno.

Come noto, a proporre l’iniziativa  è stato il gruppo dei “Poeti del Gargano” , sorto qualche anno fa con lo scopo di promuovere la cultura  in ogni dove, specie quella letteraria e creativa, alla luce dei nuovi linguaggi  e sentimenti espressivi dell’era del Web e dello scambio globale.  All’organizzazione concorsuale vi partecipano la famiglia del commemorato unitamente all’Amministrazione Comunale – Assessorato alla Cultura. Infatti,  il tutto lo si fa per ricordare una delle figure culturali più attive e segnanti  dell’identità e della storia viestana. Giacomo Aliota, detto Mimmo (classe 1926) è stato fino alla sua morte, avvenuta nel 2013,  un uomo-simbolo non solo per la sua città ma per tutto il Promontorio, di cui ne invocava la rinascita e la provincializzazione in ogni campo, assieme ad una schiera fitta di altri insigni personaggi della cultura e della politica del Gargano. Il riferimento è ai Soccio, ai Ferri, ai Vocino, ai Petrucci, ai D’Addetta , a Giovanni Scarale e ai tanti altri noti e meno noti, che con la loro opera ed esempio, animavano le comunità garganiche. Da socialista idealista troviamo il Mimmo viestano (saggista e scrittore raffinato) onnipresente, in tutte le battaglie d’avanguardia  portate avanti dagli anni ’60 anni in poi per la salvaguardia del territorio e per l’emancipazione degli uomini e delle donne.  Come risaputo, il concorso in parola ,  per la buona riuscita  della manifestazione, si serve di  motivati organizzatori e di insigni critici e giornalisti critici. Ci si riferisce, tra l’altro, a Franco Ferrara, animatore del gruppo dei ‘Poeti del Gargano’ e poeta nuovo egli stesso,  Leonarda Crisetti, Geppe Inserra, Angelo Capozzi, Antonio Del Vecchio ed altri. Repetita iuvant. L’anzidetto concorso  è diviso nelle sezioni ‘A’ e ‘B’. Alla prima vi  potranno partecipare gli autori dai 14 anni in su, che faranno pervenire una composizione in Italiano. Alla seconda, anch’essa aperta  a tutti, potranno partecipare coloro che faranno pervenire una poesia scritta  nei loro rispettivi dialetti lunga al  massimo 30 righi.  L’obiettivo del concorso  è non solo di scoprire nuovi talenti in campo, ma anche di coinvolgere le scuole nella lotta per arrestare la perdita da parte della nostra gente, della memoria delle tradizioni e  dei dialetti e soprattutto dei valori civili e morali originari. E ciò a seguito dell’omologazione in corso con l’avvento dell’era globale e degli effetti negativi dovuti alla recrudescenza  della criminalità  di casa nostra. 

N.B. Per saperne di più sul concorso potete trovare più precise informazioni sulla locandina pubblicata sulle pagine facebook di: "POETI DEL GARGANO nei dialetti le poesie" e "POESIA DELLA CAPITANATA".

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.