Antonio Del Vecchio
19/08/17

Evviva per Maria e Pasquale Vincitorio, in festa per i cinquant’anni di matrimonio, a Rignano!

RIGNANO GARGANICO. Oggi Festa grande in casa Vincitorio, a Rignano Garganico. E questo per i cinquant’anni di matrimonio di Pasquale e Maria, una coppia esemplare nella vita, nel lavoro e soprattutto nella famiglia.

Cinquant’anni di storia, d’amore, di liti, di cose dette e non dette, di presenze e di assenze, di giochi e di sorrisi, di lacrime e di sconforto: sono stati sempre solidali l’un l’altra, si sono  rispettati ed è per questo che oggi festeggiano un grande evento, con i figli, le nuore, i nipoti, i parenti e gli amici. Hanno coronato il loro sogno d’amore,  dopo  un fidanzamento durato alcuni anni, tra andate e ritorni, per via dell’irrequietezza di lui, frastornato da quante le giravano intorno. Questo durò fino al 19 agosto 1967, allorché a 26 anni lui e di alcuni anni in meno lei, decisero di convolare a nozze. La cerimonia fu celebrata, come quella odierna,  nella chiesa Madre dell’Assunta, officiata dal longevo arciprete Don Giovanni Draisci, che, per l’occasione li arringò con una delle sue omelie più belle e segnanti, ovviamente  ispirata alle risapute ed evangeliche Nozze di Cana. Così che il cavallo scalpitante fu domato e Maria divenne per sempre  la compagna unica e vera  della sua vita. Lo seguì in Germania,  condividendo quale novella emigrante  oltre alla vita, anche il lavoro. La loro unione fu presto benedetta dalla nascita della prima figlia Anna e poi da quella di Nicola e Roberto. Dopo un decennio di lavoro e di sacrifici, costruito il loro nido, rientrarono in paese. Intanto, Pasquale aveva maturato bene il suo mestiere di muratore, specializzandosi soprattutto nell’intonaco. Solo lui, in paese e dintorni,  sapeva realizzare  pareti lisce ed uniformi , quasi marmoree. Trovò subito lavoro presso le ditte locali, anzi  se lo contesero, per via della sua straordinaria bravura. Non contento di questo ad un certo punto si mise in proprio e continuò la sua opera nei piccoli appalti e subappalti. La sua organizzazione crebbe e nel giro di pochi anni e la sua impresa si ingrandì man mano nel capitale e nel lavoro. Da uno a due dipendenti di ieri, oggi ce ne ha quasi venti. Tanto da permettergli di concorrere ad appalti pubblici e privati con poste  sempre più alte. Attualmente è una delle imprese edilizie più grandi ed equipaggiate del comprensorio, grazie anche al lavoro fattivo e direzionale dei suoi due figli. Con tale bagaglio operativo ed esperienziale oggi la stessa  ha la possibilità di farsi valere anche in campo nazionale. Così che Pasquale, partito come manovale  al seguito dei piccoli cantieri di suo fratello Luigi che non c’è più, si può dire che oggi è una invidiabile ed invidiata impresa che tutti ammirano e di cui ognuno vorrebbe essere dipendente. La S.Messa odierna di ringraziamento è stata officiata nella predetta Chiesa Matrice dal parroco Don Santino Di Biase, coadiuvato dal chierico Mario Ardolino. L'aperitivo avrà luogo presso il  locale Ristorante  "La Campana", mentre il pranzo e il resto della festa si svolgerà presso l'Agriturismo 'Tancrede' ai piedi del paese. La redazione e il direttore della presente testata giornalistica, porgono agli sposi e alla famiglia i più fervidi auguri  per questo e per  tutti gli altri  gioiosi  eventi che verranno.

Letto 862 volte Ultima modifica il Sabato, 19 Agosto 2017 10:34
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.