Angelo Del Vecchio
16/08/17

Tutta Rignano sulle Scale di Via Verdi: 16 agosto 2017

La foto delle Scale di Via Verdi: 16 agosto 2017 La foto delle Scale di Via Verdi: 16 agosto 2017

Si ripete da oramai un ventennio ed è diventata una tradizione che vede interessate almeno 5 generazioni di Rignanesi in sede e fuori sede. Si tratta della tradizionale foto di San Rocco che tutti gli anni viene scattata sulle scale di Via Verdi, ad un tiro di schioppo dal Bar Tiffany's del posto.

In centinaia dai 0 ai 99 anni in posa per festeggiare il momento più bello dell'anno: il 16 agosto, dedicato al Santo protettore del più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano.

In questo servizio abbiamo voluto riproporre una delle foto più belle scattate oggi. Si tratta del capolavoro di Matteo Coletta (www.matteocoletta.it).

Qui in alto la prima foto realizzata nell'ormai lontano 16 agosto 1997.

Qui in alto la foto di Matteo Coletta realizzata il 16 agosto 2017.

Buona visione e buon fine estate 2017!

Angelo Del Vecchio

E' nativo di Foggia, ma vive a Rimini dal 2009.

Ha passato la prima parte della sua vita girando l'Italia facendo ogni tanto ritorno nella sua cara Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole.

E' giornalista-pubblicista dal 2004. Ha diretto dal 2012 al 2016 il quotidiano sanitario nazionale Nurse24.it, poi ceduto a terzi. In precedenza è stato direttore dell'agenzia di stampa "on line" Garganopress e di molte riviste e periodici sparsi lungo lo Stivale Italico. Attualmente si occupa dell'ufficio stampa di AssoCare.it e della rivista NurseNews.it.

Ha collaborato con varie testate giornalistiche locali, interregionali, nazionali e straniere, tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Meridiano, Il Quotidiano di Foggia, L'Attacco, Il Corriere Adriatico, Telenorba, Telefoggia, Teleradioerre, Tele Blu, Tele Dauna, Teleradiopadrepio, Rete Smash Gargano, Ondaradio, Inforadio, Radio Centrale, Radionorba, Radio Manfredonia Centro, Il Messaggero, L'Avvenire, Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno, il settimanale Protagonisti, i settimanali satirici Cuore e La Peste, i periodici Gargano Nuovo e Meridiano 16, il circuito Euronews. Inoltre, ha collaborato alla realizzazione di trasmissioni per conto di Rai e Mediaset (Linea Blu, Linea Verde, Tg2, Tg3 Puglia, Mistero, La Macchina del Tempo). Al suo attivo ha 12 volumi pubblicati, redatti tra il 2000 e il 2012.

Ha conseguito la Laurea in Infermieristica il 26/11/2012 presso l'Università degli Studi di Bologna - Polo di Rimini e Cesena. La sua tesi di laurea "CleanHands 1.0" è stata premiata nel 2013 dal Collegio Ipasvi di Rimini e dall'Associazione Nazionale Infermieri Prevenzione Infezioni Ospedaliere (Anipio, Pesaro).

 

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    L’importanza vitale di dotarsi di un Museo quale presidio propulsivo dell'area archeologica, progetto attualmente arenatosi nelle sabbie mobili delle pastoie burocratiche, è stato pure il grido di dolore della comunità, (riassunto efficacemente dal prof. Mastrillo) espresso un po’ da tutti i relatori ma soprattutto dalle autorità presenti, Luigi Di Fiore, sindaco del paese, e l’Assessore al ramo Viviana Saponiere, entrambi presenti all'evento).
     
    Luigi Ciavarella
  • I Rignanesi puliscono la Croce: uno dei luoghi-simbolo del paese torna splendido

    RIGNANO GARGANICO. Tanti giovani e giovanissimi, forse più di una cinquantina, nel tardo pomeriggio di oggi sono scesi in campo per ripulire e rendere bella  la località Croce, a Rignano Garganico. E ciò in risposta ad un caloroso appello rivolto dai massimi responsabili, quale il sindaco Luigi Di Fiore e il Parroco don Santino Di Biase

    (anch'essi di poche primavere), fortemente interessati a rendere la cittadina sempre più linda ed accogliente, soprattutto  taluni luoghi simboli o con vedute panoramiche ad ampio raggio, qual è quella in questione.  Non a caso il posto, per via delle correnti ascensionali, era stata scelta ed attrezzata quale pista per il volo libero col deltaplano e il parapendio. Sul concetto simbolo, basta dire che da vari decenni la zona è meta preferita delle giovani leve e degli  innamorati in generale. Il 10 agosto, giorno dedicato a San Lorenzo,  scorso si sono qui radunati a decine a decine, provenienti anche dai paesi vicini, per guardare le stelle cadenti ed esprimere i loro desideri preferiti. Riprendendo il discorso di cronaca, va detto che la nutrita comitiva, compresa un’intera famiglia fuori sede, armata di scope, pale, rastrelli  e forconi in metallo si sono messi  all’opera da subito e nel giro di qualche  ora hanno raccolto tutti gli oggetti estranei, radendo nel contempo parte dell’erba secca, ancora rimasta intatta dagli effetti della calura. Ciò eviterà pure anche qualche possibile incendio, come già accaduto in altri luoghi  periferici. Soddisfatto più di tutti è il giovane sindaco, che senza spendere una lira dei soldi pubblici è riuscito a ricreare lo spirito del volontariato e della solidarietà che in questi casi si è  espresso sempre al meglio. Ora la Croce, intitolata così, per via di una Croce in ferro, fatto da artigiani locali con metallo rimediato , e issata in pompa magna negli anni ’50 dai Passionisti (Si veda v. on line “Don Leonardo Cella, dal Paese al mondo salesiano”, Roma, Maritato Group, 2013)  è tornata bella ed attraente come prima, pronta ad invogliare giovani ed anziani a fare le loro passeggiate quotidiane e a puntare i binocoli sull’esteso e variegato Tavoliere. Non va dimenticato ancora che il posto era stato prescelto dal Comitato pro Padre Pio, per realizzare una statua ‘gigante’, caldeggiata da più parti a livello nazionale, del Frate delle stimmate, la più alta del mondo, che potesse con la sua mole essere vista da ogni dove a gloria di Dio e dello stesso Santo. Chissà che domani tale grandioso ed ambizioso progetto possa essere ripreso e  portato avanti dalle future generazioni! E’ l’auspicio di tanti

  • Luigi Di Fiore: "per Grotta Paglicci se necessario useremo i mass media!"

    RIGNANO GARGANICO. Si è concluso con una serie di impegni promozionali il libroforum su Grotta Paglicci, svoltosi, ieri sera, nell’accogliente Sala del Purgatorio, a Rignano Garganico. Il riferimento è all’avvenuta presentazione del v. Il Tesoro , una brillante e scorrevole novella, ispirata al sito archeologico sopra citato.

    Ne è autore, come già annunciato  più volte, il fiorentino  Arturo Palma di Cesnola, paleontologo di fama internazionale e direttore per oltre un trentennio degli scavi ‘in situ’. Grazie a lui, sono stati riportati alla luce  migliaia e migliaia di reperti risalenti a tutte e tre le fasi del Paleolitico (inferiore, medio e superiore), di cui alcuni sensazionali, come la farina di avena di 32 mila anni fa. Reperti che tutti ci invidiano nel mondo. Ed è per questo che il predetto autore è stato insignito a suo tempo dall’Ente locale della cittadinanza onoraria. A prendere la parola per primo è stato il sindaco Luigi Di Fiore, che ha promesso di dare battaglia presso ogni istituzione e sede  per il completamento e l’apertura del Museo, impegni entrambi promessi da circa 22 anni, ma mai concretizzati, invitando allo scopo gli ‘Amici di Grotta Paglicci’ a fare causa comune sia negli intenti sia nell’azione, evitando così ogni sorta di divisione e visione personalistica. Dopo di che il moderatore, Angelantonio Mastrillo, dell’Università di Bologna, dopo aver ringraziato i presenti e gli assenti, compresi quelli giustificati (A.Maria Tunzi-Soprintendenza Archeologica di Bari, Maria Luisa Nava, emerita soprintendente del Ministerro BB.CC., A.Maria Ronchitelli, Università di Siena; Enzo Del Vecchio, Rai 3, Maurizio De Tullio, giornalista ed operatore culturale della Biblioteca Provinciale di Foggia, ecc.), si è detto pienamente d’accordo sulla proposta del primo cittadino. Lo ha seguito a ruota chi scrive, in veste di curatore del libro assieme al figlio Angelo, che  ha cercato di contestualizzare il discorso attraverso i sui richiami storici e di cronaca, soffermandosi  e mettendo in rilievo l’originalità dei vari reperti. E’ stata, poi, la volta di Angelo Capozzi, fondatore e presidente dell’Università del Crocese di Foggia, che ha comunicato le sue ‘riflessioni’ sul libro, sottolineando sia i pregi formali (linguaggio asciutto e vicino al parlato toscano) sia il contenuto, evidenziando la personalità dei due protagonisti (Klaus e Carmine), l’uno prettamente razionale e colto , l’altro carnale e incolto, ma simili nel desiderio e negli scopi della ricerca, ossia il tesoro. Per l’uno inteso come conquista della scienza, per l’altro, quale valore venale. Vincenzo Augelli, emerito docente di Fisica dell’Università di Bari, ha tirato di nuovo fuori, a distanza di un anno, la sua proposta di istituzione di una ‘cittadella della scienza’ che affianchi quella del Museo e della Biblioteca, diretta ad acculturare ‘i nostri ragazzi’ sugli sviluppi della tecnologia e della scienza in continua evoluzione. In sintonia si è espresso pure Angelo Del Vecchio, soffermando sui risvolti positivi della ‘pubblicità’ e della comunicazione  Web, al fine dello sviluppo della conoscenza e del richiamo turistico. Grazia Ciavarella, docente di Lettere,  ha sensibilizzato gli amministratori e gli altri organi istituzionali ad interessarsi della scuola locale  con più impegno e costanza. Franco Ferrara, ha sottolineato la necessità dell’accrescimento culturale in ogni settore. Infine, ha preso la parola Viviana Saponiere, avvocata, consigliere comunale  delegato al ramo, che ha dichiarato la massima apertura sul tema, con l’accoglimento di ogni proposta possibile tesa alla valorizzazione del sito, sollecitando all’uopo  i docenti del posto a far pervenire i loro progetti, affinché gli stessi possano essere  puntualmente discussi, accolti e sostenuti dall’Amministrazione. Altrettanto impegno per la soluzione bonaria della presa di possesso del sito. Dopo di che, il Mastrillo ha sciolto la seduta, rinnovando saluti e  ringraziamenti. En plein  per la XVII Sagra del Cinghiale, conclusasi con l’esaurimento di ogni scorta. Forse questo sta a significare che per alcuni cittadini  il ‘mangiare’ viene sempre prima del ‘pensare’ e della cultura in genere! A parlare di Grotta Paglicci, degli scavi e delle ricerche effettuate negli ultimi 40 anni nel sito paleolitico è stato Antonio Del Vecchio, giornalista, scrittore, storico e animatore di tutta l'iniziativa!

     

  • No a criminalità e illegalità: sindaco di Rignano, Luigi Di Fiore, condanna assassinio di Luigi e Aurelio
    Solidarietà da parte del sindaco di Rignano Garganico, Luigi Di Fiore, alle famiglie di Luigi e Aurelio Luciani, uccisi ma sconosciuti per essersi trovati nel posto sbagliato e nel momento sbagliato.
     
    "La città di Rignano Garganico è vicina a quella di San Marco in Lamis in un momento così triste per l’intero territorio - spiega Di Fiore nella sua nota - lo sforzo immane che noi, amministrazioni locali e tutti coloro che in un modo o nell’altro contribuiscono, stiamo facendo per cercare di dare una scossa e riprenderci ciò che meritiamo, viene reso vano da questi atti di brutale ferocia."
     
    "L’orgoglio e l’amore che ci lega alla nostra Terra e che ci contraddistingue non può e non deve lasciare che sia la delinquenza e l’illegalità ad intralciare i programmi volti al progresso e allo sviluppo - conclude il sindaco di Rignano - colgo l’occasione per porgere le più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime innocenti e per abbracciare la cittadina di San Marco in Lamis e il Gargano tutto."
     
    Come si ricorderà il 9 agosto 2017, intorno alle ore 10.00, nelle campagne di San Marco in Lamis è avvenuto un grave delitto di Mafia. Sono stati uccisi dopo un breve inseguimento il capo-clan Mario Romito di Manfredonia e suo cognato. Luigi e Aurelio hanno probabilmente assistito alla scena e sono stati freddati per non lasciare testimoni.
     
    Tutta l'Italia è rimasta atterrita dalla notizia, soprattutto per la morte di due innocenti, che erano in campagna per lavorare sotto al sole cocente del Tavoliere delle Puglie.