Antonio Del Vecchio
19/03/14

San Giuseppe: sono tornate di nuovo a brillare le “fanoie” a Rignano Garganico

Rignano G., Fanoia in Piazza San Rocco Rignano G., Fanoia in Piazza San Rocco


Rignano Garganico. Come ogni anno, anche nella serata di ieri, 19 marzo, sono tornate di nuovo a brillare le tradizionali fanoie, a Rignano Garganico. Tanto in onore di San Giuseppe, patrono dei papà.

Si tratta di grandi cataste di frasche allestite da più giorni nei quartieri più popolosi del paese, pronti ad essere accesi sin dall’imbrunire e a durare fino a notte fonda, circondate dai devoti  di ogni età, impegnati a recitare preghiere e canti in onore del Santo.  La prima ad essere accesa è stata quella del quartiere di San Rocco, salutata dai fuochi d’artificio e dall’ interminabile applauso dalla gente ivi radunatasi , dopo aver assistito alla S. Messa nell’attigua chiesetta. Fino a qualche anno fa, al termine la brace serviva pure per arrostire qualche pezzo di pane, condito con olio d’olivo (Lu cavedidde) o carne (agnello novello) e a rifocillare organizzatori e presenti. Di fanoie quest’anno se ne contano appena una diecina di varia grandezza. In passato, quando l’usanza era assai avvertita, erano di più e c’era una vera e propria competizione tra chi costruisse il falò più grosso ed ardente. Il materiale è costituito in massima parte dagli scarti della potatura degli alberi da giardino, raccolti da ragazzi giulivi, con l’eventuale aggiunta di frasche e legna secca di quercia e di leccio proveniente dalla pulitura dei vicini boschi, recuperata pazientemente dagli adulti.  A promuovere il tutto ci ha pensato il Comitato “Presepe Vivente”, presieduto dal dinamico Luciano Draisci, unitamente all’associazione Vigili del Fuoco in congedo, capeggiata da Gabriele Nido,  e ad altri volenterosi ed amanti dell’usanze antiche. Turisti, visitatori e gente di passaggio hanno potuto  godere, oltre che  del calore del fuoco e dei sapori di una tradizione antica, la bellezza di un centro storico di origine e conformazione medievale rimasto ancora intatto e solido e soprattutto il vasto e variopinto panorama che si abbraccia dalla Ripa. In più ognuno a contatto con simile atmosfera e nella consapevolezza che la festa odierna è dedicata alla comune “paternità” terrena e a quella speciale di San Giuseppe, padre appunto del Cristo ha provato dentro di sé vivi sentimenti di pace e serenità. Al termine sono state selezionate e  premiate le tre fanoie più ‘brillanti’ ed aggraziate.

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.