Angelo Del Vecchio
10/06/17

Bufera in Casa Cera. Napoleone: "offeso io e la mia famiglia!"

La campagna elettorale per le Amministrative del 2017 si è infiammata anche a Rignano Garganico, dove negli ultimi giorni si è parlato del "caso" di Napoleone Cera. Il consigliere regionale dell'UDC, come risaputo, è stato accusato da un ex-collega di partito di aver fatto assumere sua moglie in una struttura sanitaria privata convenzionata con il Sistema Sanitario della Puglia. A puntare il dito contro Napoleone è stato Missimiliano Di Fonso, sindacalista ed ormai ex-dirigente del partito dello scudo crociato.

La notizia è piombata in piena campagna elettorale anche nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano ed ha avvelenato il dibattito elettorale. Non parleremo delle due liste e dei candidati sindaci che si sfidano per la conquista del Palazzo di Città (si vota l'11 giugno 2017), perché rispetteremo il silenzio elettorale e la "par condicio", ma non possiamo rinunciare al diritto di cronaca.

Di Fonso è stato piuttosto pesante con il consigliere Cera, ultimo della dinastia che ha visto sulla scena politica locale, regionale e nazionale dapprima il nonno Napoleone e poi il padre Angelo. Per il sindacalista foggiano Napy doveva evitare l'assunzione della moglie in una struttura di cura, anche se solo a tempo determinato. Per Di Fonso si tratta di una questione morale e di inopportunità politica.

Ovviamente non si è fatta attendere la replica di Napy Cera, che ha armato i suoi legali allo scopo di presentare una dettagliata denuncia-querela al suo accusatore.

"A seguito del grave, strumentale e gratuito attacco alla mia reputazione e onorabilità, ho dato mandato ai miei legali di sporgere querela in danno di Massimiliano Di Fonso", spiega Cera a RignanoNews.com.
 
"Le espressioni usate dal Di Fonso, infatti, vanno oltre la critica politica e presentano evidenti profili di rilevanza penale. - aggiunge il consigliere regionale - Lo spregiudicato utilizzo di parole e frasi, ripresi dalla stampa e finite anche all’attenzione dei gruppi politici di minoranza alla Regione Puglia, hanno causato non solo un grave danno alla mia immagine, alla mia famiglia, all’UdC ma anche alle persone estranee al mondo della politica."
 
E non è tutto. Per Cera: "il polverone sollevato dalle dichiarazioni diffamatorie hanno prodotto un cortocircuito mediatico, alimentato dalla pubblicazione di notizie non verificate, incontrollate e in massima parte distorte. Sarà un giudice a fare chiarezza sulla questione, come è già avvenuto, con mia massima soddisfazione, in simili precedenti vicende, che hanno visto organi di stampa e diffamatori puntualmente condannati per il loro pressapochismo e la loro ricerca di titoli ad effetto. Tutto ha un limite. Di Fonso e chi gli presta il fianco, pubblicando le sue dichiarazioni, non possono continuare a infangare il mio nome, quello della mia famiglia, il partito e gli amici, restando impuniti. C’è il tempo della dialettica, aspra e accesa nei toni, ma c’è anche il momento della riflessione e dell’uso di un linguaggio più adatto a un civile confronto tra le parti. Qualcuno lo ha dimenticato e sarà un tribunale a ricordarglielo."
 
Come dicevamo della questione se n'è discusso anche durante i comizi elettorali a Rignano e spieghiamo il perché. L'On. Angelo Cera, padre di Napoleone, aveva accusato in un pubblico comizio la compagine rignanese avversaria di non essere ligia ai doveri morali della politica. Dopo la notizia delle accuse di Di Fonso la parte avversa ha replicato duramente invitando i Cera a fare chiarezza su quanto accaduto e sul perché si sia dimessa l'intera segreteria dell'UDC foggiana.
 
Dal canto suo l'UDC rignanese ha difeso Napy parlando di "diritto al lavoro per le donne". Tutto ciò mentre la lista avversaria, che aveva diramato la notizia capillarmente nelle case dei concittadini rignanesi attraverso copie cartacee, messaggi su Facebook, su WhatsApp e su Telegram del servizio giornalistico realizzato dai colleghi del Mattino di Foggia, ha difeso il diritto delle donne, di tutte le donne, a trovare occupazione.
 
Del caso ora se ne parlerà anche nelle aule dei tribunali, così come ha annunciato Napy.
 
Resta il rammarico di aver assistito all'ennesima diatriba tra politici del Sud che non riescono proprio a fare sistema.
 
La via per il rinnovamento è lunga, ma non desistiamo!
Letto 836 volte Ultima modifica il Sabato, 10 Giugno 2017 08:23
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Angelo Del Vecchio

E' nativo di Foggia, ma vive a Rimini dal 2009.

Ha passato la prima parte della sua vita girando l'Italia facendo ogni tanto ritorno nella sua cara Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole.

E' giornalista-pubblicista dal 2004. Ha diretto dal 2012 al 2016 il quotidiano sanitario nazionale Nurse24.it, poi ceduto a terzi. In precedenza è stato direttore dell'agenzia di stampa "on line" Garganopress e di molte riviste e periodici sparsi lungo lo Stivale Italico. Attualmente si occupa dell'ufficio stampa di AssoCare.it e della rivista NurseNews.it.

Ha collaborato con varie testate giornalistiche locali, interregionali, nazionali e straniere, tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Meridiano, Il Quotidiano di Foggia, L'Attacco, Il Corriere Adriatico, Telenorba, Telefoggia, Teleradioerre, Tele Blu, Tele Dauna, Teleradiopadrepio, Rete Smash Gargano, Ondaradio, Inforadio, Radio Centrale, Radionorba, Radio Manfredonia Centro, Il Messaggero, L'Avvenire, Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno, il settimanale Protagonisti, i settimanali satirici Cuore e La Peste, i periodici Gargano Nuovo e Meridiano 16, il circuito Euronews. Inoltre, ha collaborato alla realizzazione di trasmissioni per conto di Rai e Mediaset (Linea Blu, Linea Verde, Tg2, Tg3 Puglia, Mistero, La Macchina del Tempo). Al suo attivo ha 12 volumi pubblicati, redatti tra il 2000 e il 2012.

Ha conseguito la Laurea in Infermieristica il 26/11/2012 presso l'Università degli Studi di Bologna - Polo di Rimini e Cesena. La sua tesi di laurea "CleanHands 1.0" è stata premiata nel 2013 dal Collegio Ipasvi di Rimini e dall'Associazione Nazionale Infermieri Prevenzione Infezioni Ospedaliere (Anipio, Pesaro).

 

Sito web: www.angelorikydelvecchio.it