Antonio Del Vecchio
30/05/17

Giovedì 1° giugno, sarà inaugurato il Centro Diurno per disabili ed anziani, a Rignano Garganico

Da sx: Dino Marino e Michele Ciavarella Da sx: Dino Marino e Michele Ciavarella

RIGNANO GARGANICO.  Giovedì Primo Giugno, alle ore 18.00 sarà inaugurato il Centro Diurno Polivalente per Anziani “San Rocco”, a Rignano Garganico. A farlo sapere ci pensa la Società Cooperativa Sociale “Angelica”, con sede a Manfredonia.

Ente che alcuni mesi or sono si era aggiudicato l’appalto del servizio. La struttura, fortemente voluta da Elena Gentile, già assessora regionale alla Sanità, era stata progettata e realizzata sotto il precedente mandato sindacale di Antonio Gisolfi. Lo stabile a due piani si erge nel centralissimo Largo Portagrande con ingresso da Via Dante Alighieri , in contiguità con lo storico Edificio scolastico di stile impero messo su dal passato regime alla fine degli anni’30. A questo punto si può dire che da ora in poi Anziani e disabili del paese non saranno più soli ed emarginati, sempre che ne accetteranno la nuova abitudine sociale. La prima soddisfazione si era già provata in occasione della conclusione positiva dell’apposita gara di appalto del servizio (quella precedente indetta giusto un anno fa era andata deserta). La stessa aveva visto prevalere come migliore offerente la suddetta cooperativa sociale, ritenuta ‘vedetta’ di primordine nel campo dell’assistenza socio – sanitaria in Capitanata. Della parte tecnica  se ne era occupata, a suo tempo,    la stazione unica appaltante, di cui fanno parte anche i vicini centri di San Marco in Lamis e di San Giovanni Rotondo, come si evince dall’apposito documento,  sottoscritto dall’ingegnere, Michele Chiumento, in veste di  responsabile collettivo e dal geometra Pio d’Atti per conto dell’Ente contraente. Sono stati proprio questi ultimi ad esaminare a quel tempo offerte e documentazione.  L’importo a base d’asta  di 6 mila euro all’anno è stato superato di 500 €, per un totale di 39 mila nel sessennio. La garanzia provvisoria è costituita da una cauzione pari al 2%  della predetta somma da versare direttamente in tesoreria o a titolo di fideiussione di legge. La cauzione definitiva, comunque. non potrà essere inferiore al 10% dell’importo complessivo. Va precisato, come accennato,  che una gara similare lo scorso anno andò deserta per presunte incongruenze, ora del tutto colmate, a quanto appreso, grazie al lavorio intenso assolto dall’Amministrazione Comunale uscente, diretta dal sindaco Vito Di Carlo. e dallo stesso tecnico presso gli uffici regionali preposti che hanno provveduto successivamente ad approntare la convenzione e a farla sottoscrivere dai contraenti. Ma di che si tratta? A quanto c’è scritto, l’anzidetto servizio diurno è finalizzato ad assicurare agli anziani possibilità di vita autonoma, con lo sviluppo dei rapporti sociali,  il miglioramento del rapporto di comunicazione interpersonale e la pratica delle attività ricreative e culturali.  Sarà data loro pure la possibilità di  usufruire, attraverso l’istituzione di   un efficiente ed adeguato servizio di ristorazione e Bar, di somministrazione di alimenti e bevande, nonché di un servizio di lavanderia. Ha come obiettivo di fondo – a quanto si legge più avanti nel documento -  la programmazione, organizzazione e gestione di attività che promuovano l’integrazione socio- culturale, l’aggregazione, la formazione delle persone anziane, con particolare reinserimento ed attenzione alla possibilità di incidere su situazioni di solitudine, isolamento e marginalità, in particolari periodi dell’anno, allorché questi problemi si acuiscono. Lo si potrà fare, collaborando con associazioni e strutture del posto. Si provvederà, inoltre, ad assicurare l’ educazione motoria e inserimento psico-fisico degli ospiti. La copertura del servizio sarà distribuito su 8 ore (mattino e pomeriggio) per sei giorni alla settimana. Il servizio permetterà, inoltre, l’ occupazione  di diverse figure professionali. Si parla di operatori addetti all’assistenza (forse Oss), educatori, animatori sociali. Sarà assicurata altresì la presenza programmata di assistenti sociali e di  fisioterapisti, allorché ce ne sarà bisogno. Stando alla capienza dei locali, l’ospitalità potrà essere assicurata da un minimo di 30  ad un massimo di 120 ospiti giornalieri. Sul fronte della campagna elettorale in corso c’è da registrare che ieri sera, la lista n. 1 “Patto per Rignano”, costituita dai gruupi: Udc, Rifondazione Comunista, Circolo di Sinistra, Unione di Capitanta, Indipendenti, ha tenuto il suo secondo comizio. Oltre ai principali candidati interessati, sono intervenuti, quali ospiti d’onore, Dino Marino, politico di lungo corso, consigliere comunale di San Severo ed ex-Presidente della Commissione Regionale alla Sanità, nel  ribadire la sua amicizia nei confronti della comunità locale  coltivata sin da giovanissimo, si è detto sempre pronto  a fornire il proprio apporto per lo sviluppo del paese. In sintonia, si è espresso pure Lorenzo Frattarolo della Direzione regionale del PD, rivendicando la sua origine rignanese per via di madre. Lo hanno seguito a ruota sui vari temi i candidati: Pietro Bergantino, Michele Ciavarella (aspirante sindaco) e Giovanni Draisci. Stasera è previsto il comizio della lista n. 2 “Rignano che vorrei”.

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.