Antonio Del Vecchio
12/03/14

Federico Kuntze, un avvocato e magistrato che ha dato lustro a San Marco in Lamis

L'onorevole Michele Galante L'onorevole Michele Galante

SAN MARCO IN LAMIS.  Giovedì 13 Marzo alle ore 17.00 si parlerà della fgura e dell’opera di  Federico Kuntze, avvocato e magistrato che per oltre un ventennio ha onorato la città di San Marco in Lamis.

 L’incontro culturale si terrà presso la Fondazione Pasquale e Angelo Soccio (Biblioteca Comunale). A tesserne le lodi sarà l’onorevole Michele Galante, politico di lungo corso del PCI prima e successivamente di tutte le sue evoluzioni progressiste e democratiche  fino alle primarie dello scorso anno, schierandosi con  Renzi. Non per niente è stato segretario provinciale e dirigente di prim’ordine del partito a livello provinciale e regionale. Inoltre, è stato  più volte sindaco del paese e si è sempre interessato attivamente delle sue memorie culturali e storiche passate e recenti. Innumerevoli sono i suoi scritti, di cui alcuni condivisi con la sorella Grazia, come il voluminoso vocabolario di Dialetto. Tornando a Kuntze, c’è da rilevare che egli esercitò la sua funzione di pretore in un periodo assai  delicato della storia italiana, quella del regime, a cui non sottostò mai in modo servile, come tanti altri,  bensì alla legge, di cui fu un fedele interprete ed esecutore. Fu pretore per la prima volta dal 2.12.1933 al 30.11.1934. e dal 10.5.1935 al 10.11.1944. Federico Kuntze fu padre di Franz, scomparso, avvocato pure lui,  dirigente del PCI e presidente della Provincia.

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.