Antonio Del Vecchio
09/03/14

L'Università del Crocese inscena un recital sui bombardamenti del 15 e 22 luglio'43 a Foggia

FOGGIA. Sui bombardamenti di Foggia si è scritto e pubblicato parecchio. Si è girato pure qualche film documentario, ma poco si è tradotto in teatro.

Ci riprova ora l’Università del Crocese (Scuola di Tradizione) di Foggia, proponendoci la recita di alcune pagine, tratte dal diario di Ignazio d’Addedda, a quei tempi brigadiere dei vigili del fuoco. Il recital che ha come titolo “15 e 22 Luglio: dies irae”, avrà luogo venerdì 14 marzo 2014, alle ore 16 c/o l’Aula Magna della I Circoscrizione “Arpi – Croci” di Viale Candelaro 102. L’iniziativa vedrà sul palco: Antonio Guida, in veste di interlocutore e quali voci narranti le giovanissime Federica e Sara D’Andrea. A mettere su il progetto sono stati Angelo Capozzi e Giuseppe Donatacci. I bombardamenti in menzione, come noto, hanno avuto inizio ai primi di maggio e si sono conclusi nella seconda decade di settembre del 1943, causando migliaia e migliaia di morti e distruggendo quasi l’intero centro della città. I cosiddetti ‘giorni dell’ira” si sono scatenati con le incursioni del 15 luglio sulla stazione procurando oltre a  grandi ed estesi danni agli edifici, 1293 vittime.  Le fortezze volanti si fecero nuovamente vedere da quelle parti il 22 del medesimo mese, causando 7.643 vittime. Ecco uno scritto al riguardo tramandatoci da un cronista di allora: « La prima incursione, che fu veramente disastrosa per la città, fu quella del 22 luglio: l'obiettivo pare fosse la stazione ferroviaria, ma per riuscire nell'intento di annientarla, il nemico demolì rovinosamente un intero rione della città. E sicuramente l'azione si svolse in pochi minuti, fulmineamente nel momento stesso che sibilavano le sirene dell'allarme, sorprendendo le persone nel massimo affollamento lungo le vie per le attività mattutine, il mitragliamento, davvero barbaro e brutale, aggiungeva alle rovine ed alle vittime del rione demolito, una moltitudine di vittime abbattute per le strade, sui mercati, nella villa comunale, ove molti avevano cercato di occultarsi sotto gli alberi.

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.