Antonio Del Vecchio
14/04/17

Ecco come si celebra il Venerdì Santo, a Rignano Garganico

  

RIGNANO GARGANICO. Se a San Marco in Lamis sono le Fracchie, ad essere le principali protagoniste del Venerdì Santo, sono le ‘pie donne’, a Rignano Garganico  l. Si tratta di una sessantina di devote, in massima parte di età giovane ed adolescenziale. La processione, il cui avvio è previsto alle ore 19.00 in punto davanti alla Chiesa  Matrice dell’Assunta.

Quindi, proseguirà per le  strette strade e vicoli del centro storico medievale. Un percorso detto, appunto, Via Processionale. Dopo di che si sfocerà in Largo Portagrande e, attraversato Corso Roma,  ci si immetterà nel nuovo  popoloso  quartiere di San Rocco, caratterizzato dalla lunga Via ‘Renato Guttuso’ (vedi fotodi 2016), su cui si affacciano in serie una ventina di palazzine allineate a sinistra, mentre sul lato dirimpettaio si può ammirare  l’ampio panorama della piana sottostante, trapuntato dai colori diversi delle coltivazioni e all’orizzonte, oltre ai Monti Dauni, gli  innumerevoli centri abitati, tra cui Manfredonia, Foggia, Lucera, ecc. Quest’anno i’segni’ in mostra sul cuscino ne sono di più. Eccoli tutti: Volto, lenzuolo, vestito bianco, vestito azzurro, catino, brocca, asciugatoio, grembiule, sacco denari,mantello rosso, colonna e fune, frusta, condanna, tunica rossa, corona di spine, chiodo + cjiodo, martello, scritta INRI, dado + dado, canna e spugna, lancia, scala, pinza, ciotolo oli e bende, lenzuolo bianco, Bibbia, catena, corona e pugnale (cuore) della Madonna Addolorata e corona del rosario. Il ritorno è previsto qualche ora dopo con arrivo alla stessa Chiesa Madre, dove gli anzidetti segni, saranno commentati ad uno ad uno dai sacerdoti della processione. Il riferimento è al  parroco Don Santino Di Biase e al  suo vice, Don Antonio Gianfelice. Come accennato,  un tempo anche Rignano aveva le sue fracchie, tutte di piccola dimensione, da essere trasportate a quattro come barelle, a due ed anche da un solo portante. L’usanza delle Fracchie, iniziata nel corso del 1800 (non si sa se in proprio o per emulazione di quelle di San Marco), scomparve del tutto alla  fine degli anni ’70, a seguito dell’emigrazione dei principali attori, tra i quali  Giovanni Gentile (20/04/ 1895 – 12/11/1987). Un’altra tradizione scomparsa, questa volta a seguito di riforma da parte della Chiesa, riguarda la ‘caduta del panno’ ossia del lenzuolo bianco, con il quale si ricopriva l’Altare Maggiore, addobbata di tutto punto con Gesù Risorto.  Lo si lasciava cadere al momento del ‘Gloria’ della Santa Messa alla mezzanotte della Vigilia di Pasqua.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.