Antonio Del Vecchio
24/02/17

Anche il plesso “Compagnone” partecipa con ‘passione’ al “San Marco…in maschera!

 SAN MARCO IN LAMIS. Alunni e docenti  del plesso scolasticoCompagnone” sfileranno in maschera, a San Marco in Lamis. Lo faranno partecipando sabato 25 febbraio al “San Marco in…maschera”.

Collettiva, quest’ultima, che coinvolge l’intera cittadina allo spettacolare evento più bello e scherzoso dell’anno. Non a caso la manifestazione, che affonda le sue radici nella notte dei tempi, è promossa e patrocinata dall’Amministrazione Comunale, diretta da poco dal sindaco Michele Merla. A darne notizia è la stesso Istituto Scolastico Onnicomprensivo, guidato dal dirigente scolastico Giuseppe Soccio, di cui fanno parte anche i plessi “Balilla” del posto e “San Giovanni Bosco” di Rignano Garganico. Lo fa  tramite l’équipe dei docenti incaricati (tra l’altro, Angela Coco)  che hanno fatto circolare in proposito un articolato comunicato, in cui è descritto e motivato ogni cosa. Si fa sapere, in primo luogo, che tema dell’intrapresa didattica è  “l’Inferno dantesco”. L’idea, secondo gli estensori – scaturirebbe dall’esigenza della scuola di valorizzare le competenze maturate dagli alunni nell’ambito del progetto artistico “La maschera: la natura osserva l’uomo” e non viceversa, come accade oggi giorno allorché la stessa è dominata dall’uomo che lo  manometterebbe a suo uso e costume, sino a quando la natura stessa non si ribella con le valanghe, i terremoti e quant’altro. Il progetto in parola mirerebbe, altresì, “… a potenziare la capacità manipolativa dei ragazzi e allo stesso tempo la capacità di osservazione  della natura e delle sue forme. Senza dimenticare  l’attento lavoro di ricerca dedicato ai  materiali di recupero da manipolare. Il lavoro, nonostante la diversità delle maschere, secondo quando si legge, costituirebbero nell’insieme ‘una sorta di rito propiziatorio’,  rispettoso per tutto ciò che ci circonda nel creato e soprattutto in attesa di un futuro ‘ecologicamente migliore’. Si sottolinea, ancora, che l’entusiasmo e la voglia di fare ad un certo punto avrebbe contaminato un po’ tutti  sia durante  le ore dei laboratori settimanali sia negli incontri pomeridiani. Si evidenzia, infine, che il carnevale oltre ad essere un ‘sano divertimento’ e  un ‘momento di aggregazione sociale’, fornirebbe agli alunni anche  ‘l’opportunità’ di  contribuire con il proprio impegno alla riuscita dell’ intera manifestazione cittadina.

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.