Antonio Del Vecchio
16/10/16

Giornata Mondiale dell’Alimentazione all’Istituto”M.Immacolata”, a San Giovanni Rotondo

 SAN GIOVANNI ROTONDO. Come è lontano il tempo in cui si diceva  “Non buttate la mollica di pane, perché  quella è un pezzo di Gesù Cristo!”. Lo si diceva in famiglia e a scuola per educare i ragazzi a tenere in debita considerazione  l’alto valore  e il significato del cibo nella vita quotidiana. Ora non più.

Viviamo in una società consumistica, dove il di più degli alimenti si butta nella pattumiera sopraffatti dallo spirito egoistico e dalla  falsa igiene che ci propinano i mass media e soprattutto dal motto capitalistico: “ più si consuma, più si produce, più si guadagna”. E questo non importa se circa un miliardo di persone ancor oggi nel mondo soffrono di malnutrizione cronica e modelli di sviluppo non sostenibili stanno minacciando l’ecosistema e le provviste alimentari future. Non a caso quest’anno la Fao ha scelto come tema “Il clima sta cambiando. L’alimentazione e l’agricoltura anche” . Tutto questo per sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale sulla necessità della parsimonia, di limitare gli sprechi alimentari e di attrezzarci per mantenere inalterata l’agricoltura di fronte ai cambiamenti climatici in atto da oggi in poi nella pianeta. E’ in questo quadro concettuale - didattico che anche l’Istituto Magistrale “M.Immacolata” di San Giovanni Rotondo intende muoversi per celebrare la “Giornata internazionale dell’alimentazione 2016”. Evento, quest’ultimo, che, a cominciare dal 16 ottobre, è in voga in tutte le scuole italiane ed europee coinvolte nel progetto Erasmus plus. A  renderlo noto è un comunicato stampa, a firma della docente incaricata, Nunzia Gentile, diffuso in ogni dove per posta elettronica. Tra l’altro in esso c’è scritto: “…Gli studenti delle classi terza e quarta  del Liceo Linguistico, partecipanti al progetto, saranno impegnati in iniziative e attività di sensibilizzazione verso tutti coloro che soffrono la fame e più in generale sul tema della povertà”. Quindi, più avanti s’informa: “Dal 17 al 22 ottobre, inoltre, verranno allestiti all’interno dell’Istituto centri di raccolta alimenti che saranno devoluti alla Caritas. Il 22 ottobre, in occasione della consegna dei prodotti raccolti,  il responsabile della Caritas   di San Giovanni Rotondo, incontrerà il studenti e docenti, per riflettere su temi  come il diritto al cibo, l’iniqua distribuzione della ricchezza, lo spreco alimentare e per attivare collaborazioni che consentano di sperimentare iniziative di sostegno a persone e famiglie in difficoltà”. Allo sviluppo del tema ci tiene tantissimo Antonio Tosco, dirigente della scuola, fortemente motivato ed intenzionato a mantenere alto il profilo didattico dell’Istituto e in  sintonia con i tempi che corrono e il territorio. C’è di più. La città di San Pio campa di turismo e di commercio. Ha tantissimi ristoranti, dove in occasione di matrimoni e feste collettive varie, il cibo si butta facilmente. Come pure i supermercati mettono fuori uso tanti alimenti, nonostante buoni, per scadenza formale. Perché non recuperare tutto questo cibo e darlo a chi ne ha bisogno?.  Come si nota di carne a cuocere ce n’è tanta, per riflettere ed agire di conseguenza.  

Letto 736 volte Ultima modifica il Domenica, 16 Ottobre 2016 09:56
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.