Antonio Del Vecchio
23/07/16

Ferruccio Castronuovo, mattatore della “serata poetica” dialettale , a Vico del Gargano

Il regista Ferruccio Castronuovo Il regista Ferruccio Castronuovo

VICO DEL GARGANO. “Parle come t’ha fatte mammete”. E’ con questo intento e significato che ieri sera si è inteso celebrare la finezza ed espressività  della lingua materna in salsa  garganica a Vico del Gargano. 

Lo si è fatto con un incontro  dal titolo “I poeti dialettali del Gargano”, alla sua I edizione, svoltosi nella splendida  e storica cornice del rione  “Largo Terra” nel cuore del borgo antico. Testimonial ne è stato il regista Ferruccio Castronuovo, originario di questi luoghi. Ad indire l’iniziativa ci ha pensato l’associazione Pro Loco del posto, diretta da Nicola Angelicchio.   L’intento è di valorizzare la lingua materna che ancora si conserva intatta da queste parti e nel contempo far conoscere al mondo la sua sonorità, calore e significato, così come si è già fatto per i canti popolari di Carpino e i suoi cantori, notori ormai in tutto il pianeta. Ad introdurre il discorso è stato Michele Lauriola, soffermando a lungo sugli aspetti tecnici e sui vari riscontri poetici che hanno interessato in lungo e in largo il territorio, rimasto pressoché intatto nelle sue tradizioni e storia. Subito dopo ha preso la parola Angelo Marino nella sua veste di presidente del Consorzio Pro Loco del Gargano, che oltre ad evidenziare le differenze fonetiche e grammaticali dei vari idiomi di casa nostra, ha auspicato la pubblicazione di un volume – antologia, con l’inclusione dei maggiori poeti di ieri e di oggi. Molto applaudita l’esibizione del regista Castronuovo, che ha recitato  la sua lirica intitolata “Mupia”, ossia amore sfrenato, pazzia per il Gargano, con la citazione e decantazione dei posti  più belli di esso. É,  poi, la recita di una poesia sul tema in ciascun dialetto da parte dei seguenti autori-poeti:  Franco Ferrara – Apricena; Rocco Martella - Ischitella ; Nicola Principale – Vieste; Pietro Salcuni - Monte Sant'Angelo; Michela Di Perna – Vico del Gargano; Giuseppe Trombetta – Carpino; Angela Ascoli – Vieste; Nicola Angelicchio – Vico del Gargano. Niente premi, ma attestati di partecipazione ed opuscoli- souvenir ai partecipanti. La serata si è conclusa con la degustazione della tipica pizza “Paposcia”  e l’ascolto di buona musica , messa su da un meraviglioso complessino con tammorra, chitarre e canti popolari dialettali.  Folla immensa ed entusiasta  in platea.

Letto 990 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)
Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.