Antonio Del Vecchio
07/06/16

Mini attori in azione all’Auditorium della chiesa della “Trasfigurazione…”, a San Giovanni Rotondo

San Giovanni R. Alunni e insegnanti in scena alla Chiesa della "Trasfigurazione..." San Giovanni R. Alunni e insegnanti in scena alla Chiesa della "Trasfigurazione..."

SAN GIOVANNI ROTONDO. L’altra sera,  mini attori in azione presso l’Auditorium della Chiesa della Trasfigurazione del Signore, ubicata nella nuova Piazza Mare Teresa di Calcutta,  a San Giovanni Rotondo.

In scena è andato il recital dal titolo unico “Perdere tempo è guadagnare tempo”, ispirato alla “Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza” di Luis Sepùlveda, che ha visto come protagonisti  gli alunni delle 3^ C e D della Scuola Primaria dell’Ic “Dante – Galiani”, diretta da Francesco Pio D’Amore. La trama teatrale comprendeva  canti, parti recitate, poesie e narrazioni tradizionali. Il tutto ha avuto modo di realizzarsi, grazie all’impegno e cura  delle insegnanti Arcangela Latiano, Alessandra Gatta ,  Maria Dora Placentino e Filomena Montecalvo, che  per l’occasione si sono rivelate delle vere e proprie registe.  A quanto si è appreso, la proposta educativa è nata, dopo aver attentamente letto e studiato il libro in parola, conducendo “per mano” gli alunni a comprendere che  era arrivato ormai  il tempo di ‘’ fare le cose per bene, di pensare, di riflettere, meravigliarci, di non dimenticare chi siamo e il vero senso del nostro vivere’’. Lo si è fatto,  sviluppando  il tema ”Pastori ed agricoltori sangiovannesi” e mettendo a fuoco, attraverso la ricerca e l’analisi,  una realtà che un tempo costituiva  uno dei cardini dell’economia locale. Tanto allo scopo di non disperdere la memoria storica delle tradizioni pastorali ed agricole della città e del Promontorio nel suo complesso.  Tra gli obiettivi prefissati e in parte raggiunti, oltre a quelli già citati poc’anzi,  si è inteso: “vivere personalmente squarci di folklore sangiovannese; coltivare le capacità teatrali e musicali; educare all’ascolto”. Al fine di prendere dimestichezza con il tema, si è ricorso alla lettura - ascolto  dei racconti di Mario Delli Muti, in cui si evidenziano: “le attività della masseria del padre, dove si descrivono le numerosissime attività (coltivazioni, operazioni di trebbiatura del grano e di altri prodotti della terra, attività artigianali, allevamenti legati anche alle selezioni delle specie animali, ma anche personaggi descritti durante le loro specifiche attività, ecc.), tramite le quali si descrive uno spaccato vivace e rappresentativo della vita dei Sangiovannesi”. In siffatta fase gli alunni, aiutati dai genitori, parenti e dagli stessi insegnanti, che, oltre ad apprendere, sono riusciti ad arricchire la “memoria” dello stesso Delli Muti. Infine, l’acquisizione degli anzidetti “reperti” e frammenti di memoria, avrebbe contribuito, secondo le organizzatrici dell’evento,  a rafforzare il patrimonio valoriale e l’identità dei discenti, convincendoli che senza il passato non c’è futuro.  

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.