Antonio Del Vecchio
24/05/16

Rignano Garganico: per un giorno vola alta come capitale candidata alle “Aree interne” del Gargano

Rignano G. L'ex Ministro Fabrizio Barca, presidente del Comitato Tecnico Nazionale delle "Aree interne" Rignano G. L'ex Ministro Fabrizio Barca, presidente del Comitato Tecnico Nazionale delle "Aree interne"

RIGNANO GARGANICO. Primo esame di ammissione superato positivamente per il Gargano, interessato all’ingresso nella strategia nazionale delle aree interne. E’ quanto scaturito dalla riunione-fiume dilungatasi per tutta la mattinata di oggi,a Rignano Garganico (comune capo-fila dell’associazione “Sistema Gargano").

Qui, per alcune ore si sono confrontati serratamente i tecnici delle istituzioni centrali (Comitato Tecnico, di cui molti esperti Invitalia); quelli regionali e i rappresentanti degli Enti comunali e sovra-comunali del comprensorio, compresi Parco e Consorzio di Bonifica Montana.  Ad intervenire per primo è stato il sindaco della cittadina ospitante, Vito Di Carlo, che, oltre ai saluti ha messo a fuoco taluni problemi di cui soffre la piccola realtà, a cominciare dalla crisi demografica, dalla fuga dei giovani e dallo spopolamento in genere. E questo per l’assenza di qualsiasi tipo di investimento e sostegno da mettere in campo per lo sviluppo delle risorse e suscettibilità del luogo, come o prodotti agricoli, artigianali,  eno-gastronomici e soprattutto i beni culturali, a cominciare dal noto sito paleolitico di Grotta Paglicci (www.paglicci.it), rimasto al palo da vari decenni. Stefano Pecorella, presidente del Parco Nazionale del Gargano, dal canto suo ha evidenziato ad uno ad uno tutti gli interventi strategici già effettuati nel corso degli anni nei vari settori.  Per cui non si parte da zero  e si è decisi fino in fondo a sperimentare questa nuova strategia, non più calata dall’alto come per il passato, ma coinvolgente e fattiva. Dopo di che, grazie alla magistrale conduzione di Fabio Sciannameo, il dibattito ha proseguito il suo corso, affrontando le varie tematiche: sanità, scuola, agricoltura, turismo in senso lato, ambiente, produzioni agro-alimentari, energia pulita, ecc. Tra l’altro, sono intervenuti  componenti  il Comitato Tecnico delle “aree interne” , capeggiato dall’ex-Ministro del Governo Monti, Fabrizio Barca, che ha seguito ed appuntato con grande attenzione  le analisi e le proposte. Ecco i nomi degli attori: Sabrina Lucatelli, coordinatrice; Gigliola Cirrillo (Nuvap); Simona Elmo (Anci); Angela Ghindemi (Isfort);  Angelo S. Luongo (esperto Trasporti Invitalia), Grazia Valentini (Crea); Giovanni Carrosio, Daniela Luisi, Arcangela Andreoli, Veronica Lo Presti, Katia Salomone e Marco Forti(questi ultimi tutti esperti vari dell’Invitalia); Maria Miceli e Anna Maria Palma (entrambe per il Ministero della Salute); Gianna Barbieri (Miuri), Giulia Urso (Gran Sasso- Scienze Institute).   Tantissimi gli intervenuti della Regione Puglia. Tra l’altro, Pasquale Orlando ed Enrico Grifoni. Infine, hanno detto la loro, Michele Palmieri, v. presidente del Consorzio Montano (era presente anche il presidente Terrenzio e il consigliere Del Vecchio) i due dirigenti scolastici, dell’IC  di  Carpino, Claudio Costanzucci,  e quello dell’Istituto Alberghiero di Vieste, Paolo Soldano, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Foggia Di Tollo,  nonché ha centrato il problema della carenza dei trasporti strategici, compresa la vessata “quaestio” dell’aeroporto Gino Lisa, Gino Notarangelo della Federazione Nazionale Albergatori e Pietro Colecchia, sindaco di Ischitella (carenze servizi sanitari nel periodo estivo). Ha concluso i lavori il citato Barca, che si è complimentato vivamente  con gli intervenuti per l’apporto dato  e le problematiche evidenziate, di cui talune si muoverebbero nell’ambito della strategia larga della visione nazionale, altri su quella della risoluzione concreta legata al territorio. A suo dire entrambe le linee si devono compenetrare e permeare, se si vuole per davvero puntare a risolvere per sempre i vari “gap” che tengono immobile l’economia dell’intero sistema. Per l’ ”ingresso” nel progetto- strategia in parola si vedrà, dopo che si esaurirà del tutto il confronto in atto.  Per quanto riguarda la Puglia, risultano già inseriti nelle “aree interne” i Monti Dauni, mentre  concorrono allo stesso scopo alcuni paesi collinari del Salento e delle Murge.

Letto 1558 volte Ultima modifica il Mercoledì, 25 Maggio 2016 11:55
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.