Antonio Del Vecchio
14/02/16

Il dono per San Valentino consigliato dal contadino di Antonio Monte

MILANO. Un giovane professionista affermato, elegante, profumato, abbronzato con i raggi ultra-violetti e molto ambito dalle donne, incontra suo padre, anziano contadino, e gli rivolge oltre al saluto una battuta provocatoria:

“beato te che hai vissuto in campagna senza pensieri per la testa, io invece per questa festa mi arrovello  per acquistare il dono alla mia compagna. Due anni fa ho donato gli stivali da sballo provocandole un callo. L’anno scorso le ho regalato il telefonino con internet incorporato e mega-byte maggiorato, non tanto apprezzato per il consumo esagerato. Quest’anno per San Valentino, per dimostrarle quanto ne sia innamorato l’accontenterò con un ricco dono inaspettato. Perché non fai altrettanto con tua moglie?” Più che un consiglio, è stata una battuta sfottente per spiazzare l’incompetente; invece il padre così gli rispose:“Quello che regalo a tua madre è il solito dono che soddisfa a pieno i suoi desideri.”Riprese il figlio: “di quale dono parli tu, incallito risparmiatore,  io, non ti ho mai visto  portarle un fiore?  Comunque sono curioso di sapere dove l’acquisti e quanto costa.” Il contadino con tono pacato ma convincente, rispose:  “ In un piccolo emporio di nome Onestà. Davanti all’ingresso è posto un cestino di rifiuti per buttare: sospetti, egoismo, stupido orgoglio e vanità. All’interno  dei diversi reparti  regalano: entusiasmo, pazienza, allegria e sincerità. Di solito prendo un po’ di tutto e consegno alla cassa dove la signorina, di nome Felicità, confeziona il pacchettino allegandomi un bigliettino su cui scrivo:  << Il  cuore  amico dona la sua chiara coscienza / simile all’acqua di una sorgente / limpida e trasparente / dove puoi  serenamente specchiare / e spegnere ogni Tua arsura d’Amore. >>   Il figlio frastornato disse: ”bellissima dedica, però non ho individuato il nome del dono contenuto nel pacchetto”.Il padre rispose con penetrante tranquillità: “il nome del dono che ogni persona  amata  gradirebbe ricevere sempre, però è sconosciuto alla modernità, si chiama Fedeltà. Il cuore del contadino innamorato / brama col pensiero garbato / il contatto dell’unica amante / anche se ella è distante. / Il lavoro soltanto l’allontana dal suo fianco /  per procurare i bisogni primari / utili a tutti i familiari./ Il regalo del paesano è l’esempio quotidiano / donato con semplicità infinita / per gustare Amore, essenza della vita.  

 

N.B. Colgo l’occasione per augurare a tutti i Rignanesi di dentro e di fuori la loro terra un Buon San Valentino a ricordo dell’amore più grande della loro vita! Antonio Del Vecchio         

                                                                                            

                                                                                                                   

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.