Antonio Del Vecchio
05/02/16

Alle ore 11.00 di oggi 5 febbraio, presentazione della ormai recuperata e restaurata "Cittadella Micaelica" presso l'Auditorium della Basilica, a Monte Sant'Angelo

 MONTE SANT'ANGELO. Di seguito il comunicato-stampa diffuso dalla direzione del Santuario sul complesso monumentale garganico , ritenuto uno degli attrattori storico-culturali tra i più importanti dello Stivale.  << Si tratta del POIN Puglia - Programmi operativi interregionali 2012 – 2015 -  attrattori culturali naturali e turismo – La cittadella micaelica – Santuario dell’Arcangelo Tomba di Rotari e resti della chiesa altomedievale di San Pietro e chiesa di Santa Maria Maggiore,

grazie a cui la "Cittadella Micaelica” mostra al visitatore novità scaturite dagli interventi di restauro, di conservazione e di adeguamento funzionale effettuati, con la produzione di contenuti multimediali e l’installazione di apparati tecnologici a supporto della visita.Possiamo dire quindi che il MiBACT per il tramite del Segretariato Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia, con la collaborazione di Aziende private, ha conseguito risultati lusinghieri , a partire dalla Tomba di Rotari, definito "il monumento più misterioso dell'Italia meridonale", con un intervento conservativo generale interno ed esterno e soprattutto, alla riorganizzazione spaziale esterna ed al restauro dell'abside della ex chiesa di San Pietro, alla realizzazione della pavimentazione dell'area originariamente occupata dalla suddetta Chiesa con un impianto di illuminazione a led studiato per far rivivere questi luoghi anche nelle ore notturne. Punti luce, quindi, accompagnati da una voce narrante per raccontare una storia millenaria.Altresì sono stati restituiti alla chiesa di Santa Maria Maggiore i suoi meravigliosi affreschi, una serie di angeli e santi in stile bizantino, che decorano gli interni; gli interventi hanno riguardato anche la pulitura del portale e degli elementi decorativi della facciata della chiesa. La Basilica inoltre è stata dotata di impianto elettrico che valorizza l’interno a seconda delle finalità didattica o liturgica. L'altro apprezzabile lavoro di restauro è l’intervento conservativo della porta in oricalco, che segna l’ingresso alla grotta del Santuario di San Michele Arcangelo eseguito dalla ditta Mimarc . Dallo smontaggio delle sue ante è stato possibile rilevare che ognuna delle 24 formelle che le compone reca un’incisione che ne identifica la posizione esatta: un espediente acuto che sottolinea l’intento narrativo e che ha permesso di identificare la sistemazione originaria di alcune formelle , perfettamente in linea con la raffinatezza artistica del momento e del luogo - la stupefacente rinascenza macedone di Costantinopoli - in cui la porta fu realizzata. Adiacente all’atrio superiore della Basilica, la chiesa della Madonna della Libera per la quale si è proceduto alla ricomposizione del sistema di copertura e al restauro e ripresentazione estetica degli interni, comprese le volte e la cupola. Tutte le lavorazioni sono state curate, come da progetto, dalla società R.E.M.I. s.r.l. Alle  azioni di conservazione e restauro, che hanno condotto ai risultati finora descritti, si affianca l'avvenuto utilizzo della  tecnologia, intesa come integrazione dall'antico con il moderno. Multimedialità e interattività, dunque, per accogliere pellegrini e turisti, con apparati narrativi discreti ma coinvolgenti e suggestivi. Due schermi olografici con relativi contenuti, 4 videowall, nei quali scorrono  audiovisivi integrati di ricostruzioni 3D e ricostruzioni virtuali, n. 3 leggii touchscreen lungo il percorso di visita del Santuario, 6 leggii touchscreen e   totem nell'area monumentale (Tomba di Rotari, ex chiesa di San Pietro e Chiesa di Santa Maria Maggiore), attraverso i quali il visitatore potrà conoscere ed esplorare ambienti, oggetti ed opere d'arte. I contenuti riportati nei supporti multimediali sopra descritti sono fruibili in due e/o quattro lingue e consentono al visitatore di sperimentare emozioni che le opere e i luoghi intendevano ab origine generare. Tutti i contenuti realizzati sono originali. E restando sempre nell'ambito della tecnologia è stata realizzata un'applicazione Web-based, disponibile sia sul sito della Soprintendenza che su piattaforma Ios e Android, scaricabile gratuitamente dagli utenti, sui propri smartphone,  iPhone,  iPod touch ed iPad. I contenuti multimediali, costituiti da 25 punti d’interesse e 8 approfondimenti, sono stati realizzati grazie alla  proficua collaborazione tra le imprese assegnatarie del progetto coordinate dalla direzione lavori, arch. Lucia Patrizia Caliandro, oltre che dal Responsabile Unico del Procedimento,’arch. Salvatore Buonomo. La disponibilità e la collaborazione dei Padri Micheliti hanno consentito il raggiungimento di risultati che vanno ben oltre la sola attuazione del progetto esecutivo del bando. I tempi di esecuzione sono stati rispettati anzi leggermente anticipati rispetto ai termini contrattuali; significativi sono stati gli aggiornamenti tecnologici in corso d'opera, e non adottati elaborati come soluzioni di dettaglio migliorative ed in assestamento rispetto alla progettazione iniziale; e garantendo soprattutto la rispondenza economica contrattualmente disponibile. Sono Importanti risultati per importanti luoghi d'arte dal fascino indescrivibile che meritano senza alcun dubbio di essere visitati >>.

 N.B. Riflessione- stimolo: nei Programmi operativi interregionali 2012 – 2015 -  attrattori culturali naturali e turismo c'è anche il Parco dei Dinosauri di Borgo Celano, ma manca incomprensibilmente il sito  di Grotta Paglicci e il suo museo, ritenuto uno dei riferimenti paleolitici tra i più importanti del pianeta (www.grottapaglicci.it). Antonio Del Vecchio

Letto 797 volte Ultima modifica il Venerdì, 05 Febbraio 2016 09:21
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.