Antonio Del Vecchio
02/12/15

Ecco come controbattere i tentativi di truffa ai danni degli anziani, a Rignano Garganico

Rignano G. Chiesa S.Rocco: Il Capitano dei CC.,  De Gabriele; in prima fila di tergo: l'assessore Del Vecchio e il consigliere delegato Draisci Rignano G. Chiesa S.Rocco: Il Capitano dei CC., De Gabriele; in prima fila di tergo: l'assessore Del Vecchio e il consigliere delegato Draisci

RIGNANO GARGANICO.  Si è parlato di legalità e truffa, ieri sera, nella Chiesa di San Rocco, a Rignano Garganico. Era stracolma di fedeli ed invitati come non mai. L’ iniziativa ha visto come ospite d’onore e relatore il Capitano Gennaro De Gabriele, da due mesi comandante della Compagnia dei Carabinieri di San Giovanni Rotondo.

A presentare l’ospite, che era accompagnato dal maresciallo Francesco Falco, responsabile della locale stazione,  è stato il parroco don Nazareno Galullo. L’interessato, dopo aver chiarito i vari tipi di truffa (truffa in casa, per strada, ecc.) è entrato nel vivo del discorso, suggerendo una serie di raccomandazioni e consigli, diretti soprattutto agli anziani, che costituiscono la maggioranza della popolazione locale. A suo dire, quando si è soli in casa, la prima regola da osservare da parte dell’anziano è quella di  non aprire la porta  a sconosciuti, anche se vestono un’uniforme o dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità, come per esempio Enel, Gas. Occorre verificare sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati operai o impiegati che bussano alla porta. Se non si hanno sufficienti rassicurazioni, lasciare i battenti chiusi. Ha aggiunto al riguardo che  nessun Ente manda personale a casa  per il pagamento di bollette, contravvenzione e quant’altro, perché tutto si fa per conto corrente o ricorrendo agli uffici preposti(Poste, banche, esercizi esattoriali, ecc.). Nel caso che si dà voce all’anziano da dietro l’uscio, costui dovrebbe allontanarsene senza  dare ascolto, perché vi sono in giro  persone attrezzate appositamente per il plagio, sino a convincere  e farsi aprire dal padrone di casa con qualsiasi pretesto, spesso tirando fuori il nome del  nipote preferito, dei figli o dei parenti stretti, per costringerli a pagare i loro presunti crediti. Una volta entrati, gli stessi con raggiri di    parole e moine, come se fossero conoscenti di antica data, li convincono a tirare fuori dei soldi e quindi a scoprire il luogo della cassa forte e a svaligiarla. Secondo l’intervenuto, come rispondere e difendersi dalla truffa per strada è presto detto. Bisogna controbattere con la diffidenza. Durante le operazioni   di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale, gli anziani devono essere accompagnati, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate. Se sono da soli, non bisogna fermarsi mai per strada per dare ascolto a chi offre loro facili guadagni o a chi chiede di poter controllare i vostri soldi o il  libretto della pensione, anche quando si ha di fronte  una persona distinta e dai modi affabili. Se si ha il dubbio di essere osservati sarebbe bene entrare in qualche negozio e chiedere aiuto o telefonare alle forze dell’ordine. E’ passato, poi, ad illustrare un’altro tema all’ordine del giorno come lo “stalking” (persecuzione). Lo ha fatto con altrettanta cognizione di causa e rimedio. In sintesi, il comandante con questo primo incontro con la cittadinanza, si è prefisso non tanto di esternare la sua esauriente lezione sulla prevenzione, quanto di stringere un rapporto di fiducia-vicinanza tra i carabinieri e gente, mettendo così in pratica  la nuova  filosofia dell’Arma: “Carabinieri in strada”. È seguito un intenso e coinvolgente dibattito, Sono previsti per il futuro altri incontri sullo stesso tema. A richiederli, con uno stringato discorso di saluto- commiato (molto applaudito dai presenti) ci ha pensato al termine  l’assessore Giosuè Del Vecchio, che assieme al consigliere delegato, Giovanni Draisci, rappresentavano l’Amministrazione di Vito Di Carlo.  

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.