Antonio Del Vecchio
26/11/15

Museo Dinosauri Borgo Celano: calata di “big” della Politica, Scienza e Cultura, a S.Marco in L.

SAN MARCO IN LAMIS. Sarà inaugurato in pompa magna il Museo Paleontologico dei Dinosauri, a Borgo Celano (San Marco in Lamis). Tutto questo a seguito dell’intervento Point.  Lo sarà con una tre giorni densa di relazioni, interventi e dibattito,  richiamando sul posto i big della Politica e delle Istituzioni, della Scienza e della Cultura di levatura nazionale.

L’iniziativa rientra nell’ambito di un “Viaggio nel tempo delle Giornate del Parco”. Va premesso che a promuovere il tutto  ci ha pensato l’Amministrazione Comunale, unitamente al Parco Nazionale del Gargano, con la partecipazione della  Provincia e della Regione Puglia. Ecco il programma. 28 novembre, ci saranno i saluti del v.sindaco, Raffaele Fino e del Presidente del Parco, Stefano Pecorella. Nel pomeriggio si susseguiranno i seminari con: Salvatore Valletta, presidente dell’Ordine dei Geologi della Regione Puglia (La Geologia del Gargano); Michele Morsilli, Università di Ferrara (La Geologia del Gargano: una storia di milioni di anni); Fabio Massimo Petti, Società Geologica italiana (Le orme dei Dinosauri del Gargano); Andrea Tallarico, (La sismicità del Gargano e il progetto Otrions) e  Massimo Caldara (Il paesaggio del Gargano – aspetti geomorfologici), entrambi dell’Università di Bari; Oronzo Simone, Società Italiana di Geologia Ambientale – SOGEO-Sezione Puglia(Il Gargano e le sue valenze geoturistiche). Lunedì 30, con inizio alle ore 10, si alterneranno al podio: Angelo Cera, sindaco della città e deputato al Parlamento; Stefano Pecorella ( Presidente del Parco); Graziano Delrio, Ministro Infrastrutture e Trasporti; Michele Emiliano, Governatore della Puglia; Francesco Miglio, Presidente della Provincia; Eugenia Vantaggiato, segretario regionale del Mibact; Angelosante Albanese, direttore regionale ad interim Area per la Promozione del territorio, dei Saperi e dei Talenti per la Puglia; Silvia Pellegrini, dirigente della medesima Area; Luigi La Rocca, Sovrintendente per i Beni Archeologici della Puglia; Maurizio Ricci, Rettore dell’Università di Foggia; Michele Morsilli, Università di Ferrara. Il tradizionale taglio del nastro avrà luogo dopo la santa benedizione impartita da don Pierino Giacobbe, vicario zonale della città. Infine, è previsto nei giorni 28 e 29 (sabato e domenica), dalle 9.30 alle 12.30 e nel pomeriggio, dalle 15.00 alle 17.00 “l’Open Day”, per visite guidate al Parco Paleontologico in parola, con prenotazioni. L’accoglienza e l’organizzazione è a cura del Gruppo Speleologico “Montenero”, che da anni si occupa della valorizzazione di questo grande bene. Come accennato la revisione-sistemazione del Museo in parola, già oggetto di intervento del Pis Gargano ha usufruito dei fondi del Programma Operativo InterregionaleAttrattori culturali, naturali e turismo”, meglio noto in sigla con “POIn Turismo”, puntante alla concentrazioni delle risorse in “Poli di eccellenza”, tra cui il “Polo Gargano”, che comprende, tra l’altro, anche Rignano Garganico, per via della presenza nel suo territorio del sito e del Museo Paleolitico di Grotta Paglicci, considerato tra i più importanti del mondo, per via della continuità del vita umana preistorica (Paleolitico Inferiore, Superiore e Medio), per la quantità e varietà dei reperti. Non ultima la recente scoperta su un pestello in selce della farina di avena di 32 mila anni fa (se fosse stata scoperta prima sarebbe stato un altro importante tassello promozionale dell’Expo di Milano). Tanto premesso e visto che tra gli obiettivi che si prefigge l’anzidetto POIn , c’è quello della valorizzazione delle risorse  culturali e naturali di eccellenza e capaci di pesare sul mercato turistico internazionale,  sarebbe auspicabile che similari fondi fossero stanziati anche per il Museo Paglicci. E questo al fine della di permettere a breve scadenza la sua apertura a quanti vengono sul Gargano e in Puglia per ammirare le sue bellezze ed unicità. Insomma, sia il Museo Paleolitico di Paglicci sia quello Paleontologico dei Dinosauri, ubicati ad un tiro di schioppo l’uno dall’altro (10 chilometri appena), potrebbero marciare a braccetto (Non si dirà che non ci azzecca!) per portare in alto, unitamente al resto delle risorse, il turismo non solo del Promontorio, ma dell’intera Puglia.   

 

Letto 649 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Novembre 2015 15:10
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.