Antonio Del Vecchio
24/11/15

Le terze elementari sangiovannesi scoprono il Teatro della Bottega degli Apogrifi, a Manfredonia

SAN GIOVANNI ROTONDO. Circa 150 alunni delle terze elemenatri dell’ITC “Dante - Galiani” di San Giovanni Rotondo, hanno partecipato  alla rappresentazione “Nel Bosco Addormentato”,  messa in scena il 17 novembre scorso al Teatro “Lucio Dalla” di Manfredonia dalla “Bottega degli Apogrifi”. Evento, quest’ultimo, che ha avuto un grande successo, per via del coinvolgimento pieno di di discenti e docenti, di cui si dirà.

Secondo le insegnanti referenti, Arcangela Latiano e Alessandra Gatta,  la partecipazione, consentita dal dirigente scolastico Francesco Pio D’Amore, era una scelta obbligata., dato che il teatro da sempre è stata una componente attiva nel processo educativo e valoriale della scuola per l’infanzia. Tant’è che  esiste una vera e propria branca della letteratura dedicata al tema, come il Teatro per i Ragazzi e in senso lato la stessa letteratura. Non per niente è giudicata come una delle forme didattiche tra le più diffuse e praticate nell’ambito scolastico. E questo non a torto,  la drammatizzazione, specie quanto viene fatta da attori sensibili e perspicaci come quelli sopraccitati, produce effetti educativi incancellabili sul piano della crescita della personalità e dell’autonomia del fanciullo. Per di più quella in parola non è stata una partecipazione prettamente passiva, come uno spettacolo TV. Infatti, i  ragazzi hanno avuto modo, durante le pause e al termine dell’attività, di porre direttamente agli attori domande di chiarimento. Anzi, ad un certo punto sopraffatti dall’entusiasmo e dalla simpatia verso di loro, si sono scatenati nell’imitazione e nella mimica delle parti più belle dello sceneggiato, trasformandosi in protagonisti di un arte in divenire, come è appunto quella praticata dall’anzidetta “Bottega”, che ha saputo ben rappresentare una favola, la cui origine si perde nella notte dei tempi. Gli autori della novella opera sono Stefania Marrone e Cosimo Severo. Gli interpreti: Miriam Fieno, Kingsley Ngadiouba, Paola Di Mitri, Vincenzo Scarpiello, Fabio Trimigno Quest’ultimo, anche in veste di regista. Gli altri collaboratori sono: Fabio Trimigno, Luca Lalla, Vincenzo Raddato (musiche); Iole Cilento e Porziana Catalano (scene e costumi); Giuseppe De Luca (Disegno luci); Danilo Mottola (Spazio sonoro e fonico). Nell’allestimento originario ci si è  si è avvalso del contributo della Regione Puglia e del Ministero dei Beni Culturali. Ed ora uno sguardo sintetico alla trama – contenuto: “La fata Bianca appare in sogno alla Regina e le promette la figlia che tanto desidera. Così nel castello la fata Brutta e la fata Muta preparano i festeggiamenti; solo che la fata Brutta si dimentica di invitare alla festa proprio la fata Bianca, che lancia una maledizione: “quando la principessa compirà 16 anni si pungerà il dito con un ago da cucito e morirà. Quando la principessa cade addormentata la Fata Bianca resta lì di fianco a regalarle i sogni più belli, per non farla svegliare…finché da una terra lontana arriva un uomo nero come la notte … non sappiamo se fosse un principe prima, di sicuro lo diventa quando la principessa si sveglia e corrisponde il suo amore”. Ecco di seguito i nomi degli altri docenti coinvolti: Maria teresa Tenace, Loredana Roca, Graziella Cocomazzi, Maria Addolorata Placentino, Filomena Montecalvo, Raffaella Barberio, Francesca e Rossella Daniele, Immacolata Canistro. Da evidenziare, infine, che lo spettacolo in questione è reduce di innumerevoli successi conseguiti in ogni parte d’Italia. Tanto a  significare che la nostra Capitanata naviga a vista nel panorama teatrale nazionale, specie quello dedicato all’infanzia.

 

Letto 485 volte Ultima modifica il Mercoledì, 25 Novembre 2015 18:42
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.