Antonio Del Vecchio
09/11/15

Coordinamento "Amici di Grotta Paglicci”: alunni sangiovannesi in visita a Rignano Garganico

Rignano G.In primo piano da sx: Michele Ferrara, Arcangela Latiano,Alessandra Gatta e Enzo Pazienza Rignano G.In primo piano da sx: Michele Ferrara, Arcangela Latiano,Alessandra Gatta e Enzo Pazienza

RIGNANO GARGANICO. Giornata di visita a tutto campo al Centro Visite di Grotta Paglicci a Rignano Garganico. A promuovere l’iniziativa ci ha pensato Il Coordinamento “Amici di Grotta Paglicci” (vedi sito: www.grottapaglicci.it), organismo che da mesi è impegnato a rilanciare il sito su tutti i fronti, a cominciare dalla giornata nazionale sul tema indetta, come noto, il 13 agosto del prossimo anno. Ecco come si sono svolti gli avvenimenti odierni. Alle ore 9.00 e passa il predetto Centro Multimediale è stato letteralmente preso d’assalto da una ventina di alunni di scuola elementare, armati di penna, taccuino e l’immancabile zainetto.

Si tratta della terza “D” dell’Istituto comprensivoDante - Galiani” di San Giovanni Rotondo, diretto da Francesco Pio D’Amore.

Ad accompagnarli c’erano due docenti, non di meno dinamici ed interessati. Il riferimento è ad Arcangela Latiano e Alessandra Gatta. Entrambe non nuove a questo genere di iniziative didattiche, tese a far conoscere ai ragazzi i beni culturali, ambientali e paesaggistici, nonché i prodotti e le usanze gastronomiche del territorio visitato.

Obiettivo, quest’ultimo, centrato in pieno soprattutto nella prima parte, grazie alla disponibilità fornita dall’Amministrazione Comunale di Vito Di Carlo, rappresentata per l’occasione da Michele Ciavarella, vice-sindaco e delegato al ramo e dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, guidato da Stefano Pecorella.

Ad accogliere la comitiva nel predetto Centro visite, c’era Enzo Pazienza. Questi ha tenuto nell’atrio dell’edificio una lezione senza fine sul tema, avvalendosi costantemente di esempi pratici, come le riproduzioni dei graffiti e delle pitture parietali scoperte a Paglicci, comprese alcuni disegni e pitture trovati nelle grotte vicine.

Il tutto riproposto su appositi pannelli dall’artista Enza Palumbo. Quindi ci si è spostati nella sala – laboratorio, dove il relatore ha continuato la sperimentazione didattica, mettendo in atto la riproduzione degli strumenti litici in selce, fino alla laboriosa accensione del fuoco con la pietra focaia, che ha attratto per un bel po’ di tempo la curiosità generale.

Nei successivi intervalli ha preso la parola chi scrive, puntualizzando le “unicità” del bagaglio scientifico-culturale di Paglicci, come la ricostruzione con il Dna del volto della donna Cromagnoniana e la sua modernità; la presunta scrittura arcaica contenuta nel ciottolo; la farina di avena più antica del mondo; il “continuum” dell’intero arco temporale del paleolitico, ecc. Si è parlato, poi, dell’uso dell’ocra rossa e della pittura dei corpi da parte dei primitivi.

Discorso, quest’ultimo conclusosi simpaticamente con l’esecuzione di un disegno, a mo’ di ricordo, sul viso di ciascun partecipante, compreso quello delle insegnanti.

Dopo di che la comitiva a bordo dello scuolabus, messo a disposizione dal Comune di San Giovanni Rotondo, grazie all’intervento del sindaco Luigi Pompilio e alla “buonaguida” assicurata dall’autista Michele Ferrara, ha fatto ritorno in sede. La medesima esperienza sarà ripetuta con programma diverso e più appropriato il 23 novembre prossimo a favore della III C del medesimo plesso scolastico. Si spera con la partecipazione delle medesime insegnanti, che, nell’occasione odierna, si sono dimostrate stupende e superlative in tutto.

Letto 834 volte Ultima modifica il Lunedì, 09 Novembre 2015 15:53
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.